“Kimi Antonelli, un onore che il pilota abbia scelto come casa il nostro Paese”. Le parole di Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato di San Marino – L’AUDIO
Kimi Antonelli corre spedito, ma ridurre tutto alla velocità sarebbe il modo più semplice e superficiale per raccontarlo. Le parole di Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato di San Marino, che conosce bene il pilota italiano
Kimi Antonelli corre veloce, ma ridurre tutto alla velocità sarebbe il modo più semplice e superficiale per raccontarlo. Perché nella sua ascesa non c’è soltanto una sequenza impressionante di risultati, ma il percorso lineare e quasi inevitabile di un talento che, fin da giovanissimo, ha mostrato qualcosa di diverso. Non solo nei tempi sul giro, ma nel mindset con cui ha affrontato ogni singola tappa verso il successo.
Un giovane talento e uno dei profili più interessanti della nuova generazione.
Un altro elemento definisce il suo percorso: la continuità. La sua crescita è costante, progressiva, solida e coerente. Dietro i risultati c’è l’impegno insieme ad una struttura che ha creduto in lui. E che lo ha affiancato al pari della famiglia senza accelerare i tempi. E poi c’è, soprattutto, la sua capacità di sostenere la pressione senza subirla, trasformandola in energia. Infatti, dopo la vittoria in Cina, il pilota italiano di Mercedes poche ore fa ha rilanciato: “L’obiettivo ora è vincere il Mondiale, ma devo rimanere me stesso”.
Fuori dall’abitacolo, resta un ragazzo. E questo, in un ambiente altamente competitivo è forse il tratto più interessante. C’è la concentrazione di chi sa dove vuole arrivare, ma anche la leggerezza di chi sta ancora vivendo una fase di scoperta e di crescita.
Al suo fianco la famiglia e gli amici di sempre con i quali si ritrova a San Marino. Paese che ha scelto come casa e al quale ritorna per festeggiare i suoi traguardi e per vivere la sua giovane età insieme ai coetanei.
Le parole di Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato di San Marino e amico di Kimi Antonelli
Da San Marino alla pole: chi è Kimi Antonelli e che cosa si prova quando a vincere è proprio uno dei suoi? Lo abbiamo chiesto a Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato di San Marino e amico del giovane pilota
“Intanto è molto bello considerarlo uno dei nostri e quindi il fatto che uno splendido ragazzo italiano che ha l’onore di poter portare in alto la bandiera italiana, ma che abbia scelto come casa il territorio sammarinese, che è assolutamente integrato a quello italico, può rappresentare per noi un sentimento di appartenenza. E’ un giovanissimo campione, molto genuino, molto appassionato, sta molto a cuore a tutta la comunità sammarinese, quindi siamo molto contenti che abbia scelto come casa San Marino”.
Lei lo ha seguito e lo segue anche da appassionato. Cosa ci può raccontare del ragazzo che è cresciuto anche nel suo Paese?
“Non l’ho vissuto fin da bambino, ma da quando ha scelto questo tipo di percorso ho avuto la fortuna, grazie all’amicizia che ha con mio figlio, di vivere questo ragazzo e di viverlo in maniera anche molto privata, quindi non soltanto attraverso il profilo pubblico o sportivo pubblico. E’ un giovane che ha seguito il suo percorso in maniera molto attenta. E’ ovvio ed è evidente che alle sue spalle c’è stata la solidità e la robustezza di una famiglia che lo ha educato molto bene come a tutti gli effetti lo si vede anche in pubblico. Allo stesso modo nel privato, è un ragazzo estremamente disponibile, un ragazzo estremamente di cuore, lo noto nel rapporto che ha con mio figlio, con gli amici di mio figlio e con quel nucleo di ragazzi con i quali ha stretto un rapporto molto vero qui a San Marino”.
Quando Kimi Antonelli ha vinto lei come ha reagito? Da politico o da amico?
“L’ho vissuta principalmente da tifoso e poi a livello personale. Da un punto di vista istituzionale, è estremamente piacevole sapere che il nostro Paese lo faccia stare tranquillo, lo faccia vivere sereno, concentrato e quindi riesca ad esprimersi al meglio quando è in giro per il mondo”.
Nonostante i successi in un ambiente estremamente competitivo, Kimi ha saputo mantenere una dimensione di normalità, preservando amicizie sincere e un legame profondo con il proprio territorio.
Ora ha davanti a sé un futuro che si annuncia luminoso, ma senza la necessità di forzare etichette. Il rischio, in questi casi, potrebbe essere quello di correre più veloce della realtà, mentre il suo esempio trasmette esattamente l’opposto. Si può arrivare lontano anche mantenendo una traiettoria pulita, senza strappi. In fondo, il vero talento non è solo andare forte. È sapere dove andare e arrivarci nel modo giusto.
di Catia Demonte
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