A Roma la più grande mostra dedicata in Italia all’artista giapponese Hokusai
Dal 27 marzo al 29 giugno, il cuore di Roma accoglie la mostra dedicata a Katsushika Hokusai, maestro indiscusso dell’arte giapponese e figura chiave dell’ukiyo-e
A Roma la più grande mostra dedicata in Italia all’artista giapponese Hokusai
Dal 27 marzo al 29 giugno, il cuore di Roma accoglie la mostra dedicata a Katsushika Hokusai, maestro indiscusso dell’arte giapponese e figura chiave dell’ukiyo-e
A Roma la più grande mostra dedicata in Italia all’artista giapponese Hokusai
Dal 27 marzo al 29 giugno, il cuore di Roma accoglie la mostra dedicata a Katsushika Hokusai, maestro indiscusso dell’arte giapponese e figura chiave dell’ukiyo-e
Dal 27 marzo al 29 giugno, il cuore di Roma accoglie uno degli appuntamenti culturali più affascinanti della stagione: il Palazzo Bonaparte in via del Corso apre le sue sale a una grande mostra dedicata a Katsushika Hokusai, maestro indiscusso dell’arte giapponese e figura chiave dell’ukiyo-e.
Si tratta di un percorso espositivo che non è soltanto una raccolta di opere, ma un vero racconto itinerante capace di accompagnare il visitatore dentro l’immaginario di un artista che ha segnato profondamente la storia dell’arte mondiale. Hokusai è universalmente noto per la celebre La Grande Onda di Kanagawa, immagine iconica e potente che ancora oggi continua a influenzare artisti, grafici e designer contemporanei.


La mostra si sviluppa attraverso dodici sezioni distribuite sui due piani del palazzo, in un allestimento immersivo che combina opere, luci e musiche, restituendo atmosfere evocative e suggestive. Il visitatore viene guidato lungo un percorso che parte dalla vita privata dell’artista, attraversa il suo apprendistato e la formazione accademica, fino ad arrivare alla piena maturità espressiva. Fulcro del percorso sono le straordinarie xilografie, ma non mancano libri illustrati, oggetti rari e preziosi provenienti dalla collezione del Museo Nazionale di Cracovia.


Un patrimonio che consente di comprendere a fondo non solo la tecnica e lo stile di Hokusai, ma anche il contesto culturale e sociale del Giappone dell’epoca Edo. Particolarmente affascinante è la sezione dedicata al Monte Fuji, soggetto ricorrente e quasi ossessivo nella produzione dell’artista, interpretato in molteplici varianti e condizioni atmosferiche. Accanto a queste opere, trovano spazio approfondimenti su elementi meno noti ma altrettanto significativi, come lo studio dei tessuti, gli abiti tradizionali e le ceramiche, che contribuiscono a restituire una visione completa del “Mondo Fluttuante”, quell’universo fatto di bellezza effimera, natura e vita quotidiana.



A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente è l’impianto scenografico: un gioco calibrato di luci e suoni accompagna il visitatore lungo tutto il percorso, trasformando la visita in una sorta di viaggio sensoriale, quasi onirico, dove arte e atmosfera si fondono in modo armonico.

La mostra è prodotta da Arthemisia, che da anni porta a Roma grandi nomi dell’arte internazionale, confermandosi punto di riferimento per le grandi esposizioni. Dopo il successo della mostra dedicata a Edvard Munch, questa nuova proposta continua a puntare su esperienze immersive e di forte impatto emotivo. Visitare questa mostra significa concedersi un viaggio lontano nello spazio e nel tempo, lasciandosi trasportare in un Giappone sospeso tra realtà e immaginazione, dove ogni immagine racconta una storia e ogni dettaglio contribuisce a creare un affresco ricco, vibrante e senza tempo.

Un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte, ma anche per chi desidera semplicemente lasciarsi sorprendere da un’esperienza capace di coinvolgere tutti i sensi.
Di Silvio Napolitano
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