Biennale di Venezia, si dimette l’intera Giuria internazionale
Ispettori del Ministero della Cultura e polemiche su Russia e Israele: si dimette la Giuria internazionale della Biennale di Venezia. Salta la cerimonia di premiazione del 9 maggio, al via una “rivoluzione”
Biennale di Venezia, si dimette l’intera Giuria internazionale
Ispettori del Ministero della Cultura e polemiche su Russia e Israele: si dimette la Giuria internazionale della Biennale di Venezia. Salta la cerimonia di premiazione del 9 maggio, al via una “rivoluzione”
Biennale di Venezia, si dimette l’intera Giuria internazionale
Ispettori del Ministero della Cultura e polemiche su Russia e Israele: si dimette la Giuria internazionale della Biennale di Venezia. Salta la cerimonia di premiazione del 9 maggio, al via una “rivoluzione”
Caos, caos e ancora caos alla Biennale di Venezia.
Si è clamorosamente dimessa l’intera Giuria internazionale della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte (in programma a Venezia dal 9 maggio al 22 novembre).
La Giuria – lo ricordiamo – era composta da Solange Farkas (il presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi.
Lo comunica in una nota la Biennale di Venezia, riferendo delle dimissioni pervenute giovedì 30 aprile.
“A partire dal 30 aprile 2026, noi, la giuria internazionale selezionata da Koyo Kouoh, Direttore Artistico della 61esima edizione della Biennale di Venezia in Tonalità Minori, abbiamo rassegnato le nostre dimissioni. Lo facciamo in ottemperanza alla nostra Dichiarazione di Intenti rilasciata il 22 aprile 2026” si legge nel comunicato.
Secondo le informazioni, la decisione è arrivata dopo un incontro fra i membri della commissione e Pietrangelo Buttafuoco, il presidente della Fondazione.
Mercoledì 29 aprile e giovedì 30 aprile in Biennale c’è stata la visita degli ispettori del Ministero della Cultura.
Le verifiche – secondo le informazioni – si sarebbero concentrate su diverse attività.
Per esempio: l’organizzazione dell’esposizione, la gestione amministrativa, i rapporti con i Paesi partecipanti e le procedure adottate dalla giuria internazionale della Biennale Arte.
Inoltre, da settimane si susseguono crescenti scontri e tensioni riguardo il “trattamento” rivolto a Russia e Israele.
In particolare, polemiche sulla riapertura del padiglione russo e sulla presenza degli artisti israeliani alla Biennale.
Ma non solo.
Al centro dell’attenzione resta soprattutto la decisione della giuria di escludere dalla premiazione Russia e Israele.
Le ispezioni del Mic alla Biennale di Venezia
Giovedì 30 aprile nuove ispezioni a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia, disposte dal ministero della Cultura nell’ambito delle verifiche sull’organizzazione dell’esposizione.
Gli ispettori del Collegio romano, quattro funzionari guidati dal direttore della Creatività contemporanea del Mic Angelo Piero Cappello, secondo quanto risulta all’Adnkronos, sono tornati per il secondo giorno consecutivo di controlli nel palazzo sul Canal Grande a pochi passi da piazza San Marco, dopo una prima giornata segnata da un lungo lavoro di acquisizione documentale e da un clima di crescente tensione istituzionale.
Salta la cerimonia d’inaugurazione del 9 maggio
Con le dimissioni della Giuria internazionale della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte, in programma a Venezia dal 9 maggio al 22 novembre, salta anche la cerimonia di inaugurazione, prevista per sabato 9 maggio.
In quello stesso giorno la Giuria avrebbe dovuto assegnare i Leoni d’oro e d’argento alle migliori partecipazioni e agli artisti.
Come annuncia la Fondazione in una nota “in considerazione delle dimissioni odierne della Giuria Internazionale, nonché dell’eccezionalità della situazione geopolitica internazionale in corso”, la cerimonia di premiazione si terrà dunque domenica 22 novembre, ultimo giorno di apertura ai visitatori, come avvenuto in precedenza per altre situazioni eccezionali (per esempio per l’edizione del 2021 della Mostra Internazionale di Architettura, a causa del Covid 19). E a votare i Leoni saranno i visitatori titolari di biglietto.
di Filippo Messina
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