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Acquisti online e promozione dei marchi

Gli spogliatoi hi-tech di Amazon saranno il luogo in cui l’azienda di Bezos venderà magliette, jeans e altri articoli del brand.

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Amazon mira ad aumentare le vendite di abbigliamento offrendo ai clienti la possibilità di provare i vestiti del proprio ‘marchio’ in camerini altamente tecnologici. I grandi magazzini, che Amazon potrebbe iniziare ad aprire già dall’anno prossimo, saranno il luogo in cui l’azienda di Bezos venderà magliette, jeans e altri articoli del suo brand oltre a una scelta di capi di altre marche. Secondo un rapporto del Wall Street Journal”, questo esperimento dovrebbe adottare un approccio altamente tecnologico alla vendita di vestiti, simile a quello che l’azienda ha pensato per fare la spesa.

Come i negozi Amazon Go sono senza cassa, il “WSJ” sembra suggerire che i grandi magazzini a marchio Amazon si concentreranno sulla comodità del cliente, utilizzando diverse possibili soluzioni hi-tech come per esempio scansionare dei QR abbinati ai capi da provare mentre, una volta nel camerino, i clienti potranno chiedere ulteriori articoli o il cambio di quelli che stanno già provando, utilizzando un touch screen che potrebbe essere in grado di consigliare altri vestiti in base ai gusti degli acquirenti.

Il “Wall Street Journal” scrive che questi negozi venderanno prima di tutto i marchi di abbigliamento di Amazon oltre a offerte di rivenditori presenti sul suo e-commerce, il che ci mette di fronte a una realtà complessa e del tutto nuova. Un colosso come quello di Seattle ha fondi, tecnologia e know-how per fare ogni cosa desideri fare e, oltre a questo, detiene un’assoluta posizione dominante (in Occidente) per quello che riguarda il commercio online. Va da sé che sarebbe commercialmente facile per Amazon ‘convincere’ tutti i marchi del mondo a essere presenti sul suo e-commerce invece che su quelli proprietari, per poi spingerli a far parte anche della sua catena di negozi fisici presenti sul territorio.

Da qualche anno l’azienda ha impresso una spinta importante al settore dell’abbigliamento e, secondo quanto riferito da Wells Fargo, ha già superato Walmart (la più grande catena di negozi al dettaglio al mondo, con oltre 2 milioni di dipendenti e 500 miliardi di fatturato) come rivenditore numero uno negli Stati Uniti. È quindi facile ipotizzare che non si fermerà nel suo progetto di espansione. Questa evoluzione da un lato costituisce una grande opportunità che permetterà a chiunque di trovare una collocazione fisica in nuovi store, dall’altra si annuncia come un’incognita significativa su un’economia di prossimità sempre più difficoltosa e frastagliata.

di Rudy Bandiera

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