Allarme epatite A a Napoli: boom di casi sospetti su cibi contaminati
A Napoli cresce l’allerta per l’epatite A. Oltre 130 casi dall’inizio dell’anno e decine di ricoveri al Cotugno
Allarme epatite A a Napoli: boom di casi sospetti su cibi contaminati
A Napoli cresce l’allerta per l’epatite A. Oltre 130 casi dall’inizio dell’anno e decine di ricoveri al Cotugno
Allarme epatite A a Napoli: boom di casi sospetti su cibi contaminati
A Napoli cresce l’allerta per l’epatite A. Oltre 130 casi dall’inizio dell’anno e decine di ricoveri al Cotugno
ore 16.30
In relazione ai casi di epatite A registrati negli ultimi giorni presso l’Ospedale Cotugno di Napoli, al fine di garantire una corretta informazione, la Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera dei Colli trasmette di seguito un aggiornamento del dato. Presso il pronto soccorso dell’ospedale Cotugno si registra un numero costante dei casi di epatite virale HAV (epatite A). Nel corso della giornata si sono registrati circa 14 nuovi casi, al momento i pazienti ricoverati con Epatite A nei reparti di degenza del Cotugno sono 50. Al momento le condizioni cliniche dei pazienti ricoverati non presentano aspetti di criticità.
Ore 15.00
Cresce l’attenzione sanitaria a Napoli e in Campania per l’aumento dei casi di Epatite A, con oltre un centinaio di contagi registrati dall’inizio dell’anno e diversi ricoveri negli ospedali cittadini. Secondo i dati sanitari, l’incremento riguarda soprattutto l’area metropolitana partenopea, dove le autorità hanno attivato controlli e monitoraggi per individuare l’origine del contagio. Tra le possibili cause si guarda in particolare al consumo di cibi crudi o poco cotti, in particolare, frutti di mare e alimenti manipolati senza adeguate condizioni igieniche.
Diversi pazienti sono stati ricoverati presso strutture specializzate come l’Ospedale Cotugno, per ora, oltre 130 casi registrati. Le autorità sanitarie locali hanno avviato: controlli su ristoranti e filiera alimentare, monitoraggio dei casi e campagne di informazione per i cittadini. Le istituzioni precisano che non si tratta di un’emergenza sanitaria, ma invitano comunque alla prudenza.
Tra le principali raccomandazioni:
• lavare accuratamente gli alimenti
• evitare il consumo di cibi crudi non certificati
• curare l’igiene personale
La situazione resta sotto controllo, ma l’aumento dei casi ha acceso i riflettori sulla sicurezza alimentare e sull’importanza della prevenzione. Le autorità continuano a monitorare l’andamento dei contagi per evitare ulteriori diffusioni del virus sul territorio.
Di Camilla Parigi
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