Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Hantavirus, individuato il possibile “paziente zero”

|

Sarebbe un ornitologo olandese il possibile “paziente zero”: le autorità sanitarie ricostruiscono la catena dei contagi

Hantavirus, individuato il possibile “paziente zero”

Sarebbe un ornitologo olandese il possibile “paziente zero”: le autorità sanitarie ricostruiscono la catena dei contagi

|

Hantavirus, individuato il possibile “paziente zero”

Sarebbe un ornitologo olandese il possibile “paziente zero”: le autorità sanitarie ricostruiscono la catena dei contagi

|

E’ entrata all’alba nel porto di Granadilla, a Tenerife, la nave da crociera Mv Hondius a bordo della quale è stato registrato un focolaio di hantavirus. L’emittente spagnola Rtve ha trasmesso le immagini in diretta. A bordo ci sono passeggeri e membri dell’equipaggio di 23 diversi Paesi che nelle prossime ore verranno sbarcati e trasferiti.

Al porto è presente una delegazione Oms, con il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus con i ministri locali della Salute, degli Interni e delle Politiche territoriali. Sotto stretto controllo sanitario nelle prossime ore verrà monitorata l’attuazione dei “protocolli di sorveglianza e risposta” come ha fatto sapere il ministero della Salute, oltre al “coordinamento tra le diverse amministrazioni”.

Sarebbe un ornitologo olandese di 70 anni, Leo Schilperoord, il cosiddetto “paziente zero” del focolaio di Andes Hantavirus sviluppatosi a bordo della nave da crociera MV Hondius. L’uomo è morto dopo aver contratto l’infezione durante un viaggio naturalistico in Sud America. Schilperoord e la moglie Mirjam, 69 anni, entrambi originari del villaggio di Haulerwijk nei Paesi Bassi, si trovavano da mesi tra Argentina, Cile e Uruguay per un lungo itinerario dedicato al birdwatching. Il rientro in Argentina, a fine marzo, avrebbe coinciso con un’escursione nella zona di Ushuaia, area individuata dalle autorità come possibile punto di esposizione al virus.

Secondo la ricostruzione epidemiologica, il contagio sarebbe avvenuto in un ambiente riconducibile a una discarica frequentata da fauna selvatica e roditori, contesto compatibile con la trasmissione dell’hantavirus attraverso particelle contaminate. Dopo il rientro sulla MV Hondius, Schilperoord avrebbe manifestato un rapido peggioramento clinico fino al decesso. La moglie, inizialmente sbarcata durante una tappa intermedia per motivi di salute, è morta successivamente in Sudafrica, dove era stata trasferita per ricevere assistenza medica.

Le autorità sanitarie internazionali stanno ora ricostruendo la catena dei contagi a bordo della nave e nei collegamenti successivi. OMS ed ECDC mantengono il monitoraggio del focolaio, ribadendo che il rischio per la popolazione generale resta basso.

La delegazione Oms al porto di Granadilla

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato di considerare tutti coloro che si trovano a bordo della nave da crociera Hondius come contatti ad “alto rischio” e che pertanto dovrebbero essere monitorati attivamente per 42 giorni. “Classifichiamo tutti a bordo come quelli che definiamo contatti ad alto rischio”, ha dichiarato Maria Van Kerkhove, direttrice dell’Oms per la prevenzione delle epidemie e delle pandemie, durante un evento sui social media, aggiungendo che è raccomandato “un monitoraggio attivo e un follow-up di tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio che sbarcano per un periodo di 42 giorni”. Van Kerkhove ha sottolineato che il rischio per le persone in generale e per gli abitanti delle Isole Canarie rimane “basso”.

Il punto sui 4 italiani sotto sorveglianza

Quattro persone sono intanto state isolate in Italia per hantavirus. Scattata quindi la sorveglianza per 4 viaggiatori del volo Klm su cui era salita a Johannesburg la donna olandese poi rimasta e deceduta in Sudafrica. Il ministero della Salute ha attivato le procedure previste di valutazione del rischio, sorveglianza e coordinamento sanitario per i 4 passeggeri individuati in Calabria, Campania, Toscana, Veneto. “I passeggeri sono stati tutti e quattro rintracciati. Ci risulta comunque che non hanno sintomi, che erano seduti in una fila lontana dalla passeggera che poi è deceduta successivamente. E ci risulta anche che la passeggera sia stata a bordo del volo per poco tempo”, ha detto al Tg1 Maria Rosaria Campitiello, capo Dipartimento della prevenzione del ministero della Salute.

Uno dei passeggeri del volo è una donna residente a Firenze. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessora regionale al diritto alla salute e alle politiche sociali, Monia Monni, hanno comunicato l’avvio delle procedure di sorveglianza sanitaria. “La signora è stata posta in regime di quarantena precauzionale in attesa degli accertamenti clinici necessari a verificare l’eventuale contrazione del virus”, hanno spiegato.

Nelle stesse ore la Regione Campania ha attivato le procedure di sorveglianza sanitaria nei confronti di un residente nella provincia di Napoli: “Sono stati immediatamente avviati tutti i protocolli previsti da parte delle competenti strutture sanitarie territoriali – conclude la Regione – L’attenzione da parte delle strutture sanitarie territoriali è massima, in coordinamento costante con il ministero, l’istituto Superiore di Sanità e le altre autorità sanitarie nazionali e internazionali. La situazione è costantemente monitorata e sotto controllo”.

“Sto bene, non ho sintomi”, ha spiegato al Tg1 Federico, 25enne calabrese che era sul volo Klm. “Sono rientrato in Italia per un periodo di ferie, faccio il marittimo. Da Amsterdam ho preso poi un altro volo” per Fiumicino, ha spiegato il giovane. “Mi ha contattato il ministero della Salute e stamattina mi ha contattato la Asl, mi ha detto che dovrò stare in quarantena- ha proseguito -: isolamento, misurare la temperatura il giorno e la sera e qualora dovessi avere uno dei sintomi, il più comune è la febbre, devo ricontattarli. Lunedì verrà il medico a farmi delle analisi. Non sono preoccupato perché, da come mi hanno detto, ho un basso rischio di contagio del virus”.

Il quarto soggetto monitorato è un cittadino sudafricano in quarantena a Padova: è arrivato a Venezia da Amsterdam il 26 aprile scorso. “Il cittadino straniero è collaborativo, non presenta alcun sintomo e gode di buona salute – ha detto il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che sta monitorando attentamente la situazione -. Il contatto con la persona deceduta non è stato né ravvicinato, né prolungato. Per questo è considerato soggetto a basso rischio. In via precauzionale potrà sottoporsi nelle prossime ore a un test previsto dal ministero della Salute”.

Di Camilla Parigi

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

06 Maggio 2026
Secondo l’ultimo report del Ministero della Salute, nel 2024 quasi 850mila persone si sono rivolte…
22 Aprile 2026
L’arte si conferma un valido aiuto per combattere depressione e isolamento delle persone con Alzhe…
20 Marzo 2026
A Napoli cresce l’allerta per l’epatite A. Oltre 130 casi dall’inizio dell’anno e decine di ricove…
18 Marzo 2026
La Fondazione Bullone ha lanciato “Voto 10 con riserva”, campagna nazionale di sensibilizzazione s…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI

    Exit mobile version