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“23 Maggio”, Bungaro racconta la memoria di Falcone e Montinaro

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Nel giorno del suo compleanno, il 23 maggio 1992, Bungaro stava preparando i festeggiamenti per i suoi 28 anni quando arrivò la notizia della strage di Capaci

“23 Maggio”, Bungaro racconta la memoria di Falcone e Montinaro

Nel giorno del suo compleanno, il 23 maggio 1992, Bungaro stava preparando i festeggiamenti per i suoi 28 anni quando arrivò la notizia della strage di Capaci

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“23 Maggio”, Bungaro racconta la memoria di Falcone e Montinaro

Nel giorno del suo compleanno, il 23 maggio 1992, Bungaro stava preparando i festeggiamenti per i suoi 28 anni quando arrivò la notizia della strage di Capaci

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Nel giorno del suo compleanno, il 23 maggio 1992, Bungaro stava preparando i festeggiamenti per i suoi 28 anni quando arrivò la notizia della strage di Capaci. “Ricordo come fosse adesso”, racconta oggi il cantautore brindisino, rievocando l’istante in cui apprese che Giovanni Falcone, la moglie e la scorta erano stati uccisi nell’attentato mafioso. “Non dimenticherò mai quel senso di impotenza, di sconforto e di ingiustizia”, aggiunge, ricordando di aver trascorso l’intera giornata davanti alla televisione, senza riuscire a festeggiare. “L’attentato aveva disintegrato il sogno di un paese onesto. La vita è strana, credo sia tutto scritto”.

A distanza di anni, quel ricordo personale ha trovato una nuova forma artistica nel brano 23 Maggio, nato da un rapporto umano e profondo con Matilde Montinaro, sorella di Antonio Montinaro, caposcorta e uomo di fiducia del giudice Falcone. È stata proprio lei a chiedere a Bungaro di trasformare il dolore e la memoria in musica, dando vita a una composizione dedicata al fratello e a tutte le vittime di quella stagione di sangue.

Il risultato è un brano strumentale intenso e struggente, scritto insieme a Max Calò e arricchito dai fiati del musicista jazz Raffaele Casarano. L’apertura è affidata a una voce storica e dolorosa: quella di Antonio Montinaro, tratta da un’intervista realizzata poco prima della morte, in cui il capo scorta parla della paura come sentimento umano e della vigliaccheria come limite invalicabile della coscienza. A seguire, la voce di Matilde Montinaro diventa una lettera ideale al fratello, un racconto che ricostruisce la tragedia di quel 23 maggio e ne restituisce tutta la violenza, ma anche il peso indelebile nella memoria familiare e civile. Il video del brano, disponibile online, porta la firma del montaggio di Massimiliano Mammarella e accompagna la composizione con immagini che ne amplificano la forza emotiva. 23 Maggio è contenuta nel nuovo album di inediti di Bungaro, Fuoco Sacro, lavoro che conferma la volontà del cantautore di unire scrittura, sensibilità musicale e attenzione alla memoria collettiva.
Con questo brano, Bungaro non si limita a ricordare una data simbolo della storia italiana, ma prova a restituirle una dimensione intima e umana, trasformando il dolore privato e quello pubblico in un’unica, intensa testimonianza sonora.

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