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Amsterdam Dance Events: in Olanda si balla in massa

Si svolge in questi giorni il più importante festival della musica elettronica in Europa, giunto quest’anno alla 25esima edizione: 4 giorni e 500mila le persone pronte a ballare senza sosta, mentre l’Italia fa le prime prove di (quasi) normalità

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Dopo più di un anno di pandemia, gli eventi stanno finalmente tornando. È così che Amsterdam torna con il più grande festival dell’anno dedicato alla musica elettronica: L’ADE.

La capitale olandese per 5 giorni è letteralmente il cuore dei party di musica elettronica che si svolgono su ogni marciapiede della città: bar, stadi, pub, negozi si trasformano in luoghi adibiti a dj set. Non importa la forma o la dimensione, qualsiasi spazio è in grado di creare una propria atmosfera.

La partecipazione di pubblico si attesterà a circa mezzo milione di persone con più di 3000 artisti che viaggeranno da tutto il mondo per vedere i loro dj preferiti esibirsi.

È sicuramente l’edizione più sofferta in venticinque anni, confermata solo nella terza settimana di settembre grazie alle molteplici proteste e manifestazioni, come quella “Unmute.us”, con migliaia di persone scese in piazza per chiedere al Governo la riapertura dei club e della vita notturna, che ha contribuito a tenere accesa l’attenzione della scena musicale.

Dal 25 settembre, però, in tutti i Paesi Bassi i club e gli eventi hanno riaperto con obbligo di Green Pass o tampone negativo all’ingresso.Anche in Italia pochi giorni fa il Cts ha dato il via libera all’apertura dei locali con questo obbligo.

La differenza sostanziale è che nei Paesi Bassi la capienza può raggiungere il 75% mentre in Italia siamo ancora fermi al 50%. In realtà un grande passo in avanti per il nostro paese, che fino ad una settimana fa voleva aprirli al 35% di capienza (personale compreso).

Come si svolge l’Ade

L’ADE 2021 si sta tenendo proprio in questi giorni, dal 13 al 17 ottobre, ma pur di non farlo saltare ancora una volta si è dovuto adattare ai tempi: gli eventi quest’anno saranno principalmente diurni, in una fascia oraria che va dalle 6 del mattino a mezzanotte.

350 sono gli eventi confermati, senza purtroppo le conferenze, che non hanno trovato un giusto equilibrio per potersi svolgere.

Gli organizzatori però hanno anche garantito la disponibilità di luoghi per consentire il meeting e il networking tra gli artisti e gli addetti ai lavori. 

Il festival è importante soprattutto perché permette a produttori e dj di tutto il mondo di poter parlare con discografici e grandi esponenti della musica elettronica, magari anche con i propri idoli.

L’Italia snobba la musica elettronica

Questo è quello che purtroppo manca in Italia: non si dà importanza al divertimento e manca soprattutto la concezione che della musica puoi farne un vero e proprio lavoro. Anche agli artisti italiani servirebbe un meeting così grande che stimoli i contatti e la creatività, nonostante le restrizioni legate alla pandemia allontanino dalla realizzazione di progetti come questi.

 

di Marta Melarato

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