Eterno Festival tra canzoni, spot e ripetizioni
I cantanti sono ormai l’ultima ruota di un carrozzone, sempre uguale, incapace di stupire. Fortuna che ci sono gli ospiti a mettere un po’ di pepe a queste serate sanremesi. Stasera tocca a Checco Zalone “in gara” con Fiorello. La vera sfida sul palco non è più quella canora.
Eterno Festival tra canzoni, spot e ripetizioni
I cantanti sono ormai l’ultima ruota di un carrozzone, sempre uguale, incapace di stupire. Fortuna che ci sono gli ospiti a mettere un po’ di pepe a queste serate sanremesi. Stasera tocca a Checco Zalone “in gara” con Fiorello. La vera sfida sul palco non è più quella canora.
Eterno Festival tra canzoni, spot e ripetizioni
I cantanti sono ormai l’ultima ruota di un carrozzone, sempre uguale, incapace di stupire. Fortuna che ci sono gli ospiti a mettere un po’ di pepe a queste serate sanremesi. Stasera tocca a Checco Zalone “in gara” con Fiorello. La vera sfida sul palco non è più quella canora.
La 72esima edizione del Festival di Sanremo è partita ieri nel suo rituale climax di retorica, celebrata dal direttore di Raiuno Coletta che, nella conferenza stampa di mezzogiorno, ha dichiarato: «Questo lo sento davvero come il Festival per tutti. E apriremo con Ornella Muti per omaggiare il cinema italiano penalizzato, anche più della tv, dalla pandemia…». Scontato. Amadeus annuncia che giovedì ci sarà Roberto Saviano per i trent’anni della strage di Capaci e c’è chi si chiede quale sarà il suo cachet. Intanto la Muti difende l’uso terapeutico della cannabis, confondendolo con la legalizzazione. Sembra la notizia del giorno. Centrale l’esibizione dei Maneskin e dei Medusa chiamati da Ama a far ballare gli italiani proprio mentre il governo tiene abbassate le saracinesche delle discoteche: uno sberleffo involontario. In sala stampa l’ovvio si spreca: a che ora finirete? Aspettative d’ascolto? E tu, Amadeus, che stato d’animo hai? Dagospia avverte che la Ferragni, invitata, ha detto no; idem Jovanotti, che si è negato «per la terza volta consecutiva». Meno male che RaiMovie ha dato una mano a far passare il tempo degli interminabili spot sanremesi trasmettendo “C’era una volta in America”, una boccata d’ossigeno. Stasera l’attesa è tutta per Checco Zalone e molti si chiedono come andrà la gara virtuale fra la comicità di Fiorello e quella del mattatore pugliese. Insomma, la gara nella gara, visto che quella dei cantanti è l’ultima ruota di una carrozzone che continua nella sua democristiana replicabilità.
di Fabio Santini
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Tag: sanremo
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