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Gene Hackman, il cattivo per antonomasia – IL VIDEO

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Gene Hackman, attore dalla professionalità straordinaria, fin dagli anni ’60 si è ritagliato il ruolo di cattivo per antonomasia del cinema. Tra i suoi premi: 2 Oscar su 5 nomination, 2 Golden Globe e 1 Orso d’argento

Gene Hackman

Gene Hackman, il cattivo per antonomasia – IL VIDEO

Gene Hackman, attore dalla professionalità straordinaria, fin dagli anni ’60 si è ritagliato il ruolo di cattivo per antonomasia del cinema. Tra i suoi premi: 2 Oscar su 5 nomination, 2 Golden Globe e 1 Orso d’argento

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Gene Hackman, il cattivo per antonomasia – IL VIDEO

Gene Hackman, attore dalla professionalità straordinaria, fin dagli anni ’60 si è ritagliato il ruolo di cattivo per antonomasia del cinema. Tra i suoi premi: 2 Oscar su 5 nomination, 2 Golden Globe e 1 Orso d’argento

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“Ho iniziato a recitare a Broadway – raccontava Gene Hackman in un’intervista – la mia formazione era nell’improvvisazione e nella commedia”. Il noto attore e scrittore statunitense, vincitore di 2 Oscar su 5 nomination, 2 Golden Globe, 1 Orso d’argento e molti altri premi, è stato rinvenuto senza vita questa mattina, insieme alla moglie, Betsy Arakawa, 63 anni, e al loro cane nella loro casa a Santa Fe Summit, nel Nuovo Messico. Aveva 93 anni.

Un attore dalla professionalità straordinaria che l’ha reso, fin dagli anni ’60, il cattivo per antonomasia – celebre il suo ruolo di Lex Luthor in Superman (1978) – nonché un attore molto stimato.

Nella sua carriera Gene Hackman ha recitato in oltre 60 film, dal 1961 ai primi anni 2000. Tra i suoi lavori più iconici, legati indissolubilmente al suo nome, Gangster Story (Bonnie and Clyde – 1967). Nel film che ricostruisce le avventure di Bonnie and Clyde interpreta Buck, fratello maggiore di Clyde, che si unisce alla coppia del crimine. Per la sua interpretazione ricevette una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista.

Il braccio violento della legge (The French Connection -1971). Film diretto da William Friedkin, Hackman interpretò Jimmy Doyle, uno sregolato investigatore della Narcotici di New York. Insieme al collega Buddy Russo (Roy Scheider) scopre una grossa spedizione di droga proveniente da Marsiglia, gestita da un misterioso trafficante francese. Gli varrà il suo primo premio Oscar come miglior attore protagonista. Lo spaventapasseri (Scarecrow – 1973). Un road movie, diretto da Jerry Schatzberg, in cui Hackman e Al Pacino viaggiano insieme verso Pittsburgh con il sogno di apire un autolavaggio.

La conversazione (The Conversation – 1974). Capolavoro di Francis Ford Coppola, vincitore della Palma d’Oro a Cannes. Harry Caul, interpretato da Hackman è una “spia telefonica” che intercetta i colloqui di due giovani amanti.

Bersaglio di notte (Night Moves -1975). Thriller di Arthur Penn, qui il celebre attore interpreta l’investigatore privato di Los Angeles Harry Moseby. Assunto da un cliente per trovare la figlia adolescente in fuga, si imbatte in qualcosa di molto più intrigante e sinistro. Con Eureka (1983), diretto da Nicolas Roeg, Hackman è Jack McCann. Un cercatore d’oro diventato ricco che si trasferisce ai Caraibi. Qui vigilerà sulla figlia Tracy e resisterà alle pressioni di un boss che vuole costruire un casinò.

Sotto tiro (Under Fire- 1983), film di Roger Spottiswoode. Hackman è Alex Grazier, giornalista in crisi con la moglie Claire. Nel 1979 si trova in Nicaragua durante la rivolta del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale contro la dittatura di Anastasio Somoza.



Le radici dell’odio (Misissippi Burning – 1988), Hackman torna a un ruolo da protagonista nel grande film di Alan Parker sul razzismo nel Profondo Sud, nei panni dell’agente Rupert Anderson. L’interpretazione gli valse l’Orso d’argento a Berlino come miglior attore e la quarta candidatura agli Oscar.

Con il western di Clint Eastwood “Gli spietati” (Unforgiven – 1992), Hackman conquistò il suo secondo Oscar interpretando il pragmatico sceriffo Little Bill, sadico ma anche sognatore.

I Tenenbaum (The Royal Tenenbaums – 2001). Il film cult, un ritratto di famiglia dolceamaro, primo successo di Wes Anderson come regista, vede Hackman interpretare l’avvocato Royal Tenenbaum: un padre distante e anaffettivo separato dalla moglie e vittima di una serie di guai che si ripercuotono sui figli.

Di Claudia Burgio

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