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La prima serata non esiste più ma la gente ha sonno

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Finisce sempre più tardi la prima serata che comincia anche attorno alle 21.45. La seconda serata non esiste praticamente più e le persone giustamente che fanno? O guardano le piattaforme streaming o, a una certa, se ne vanno a dormire

La prima serata

La prima serata non esiste più ma la gente ha sonno

Finisce sempre più tardi la prima serata che comincia anche attorno alle 21.45. La seconda serata non esiste praticamente più e le persone giustamente che fanno? O guardano le piattaforme streaming o, a una certa, se ne vanno a dormire

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La prima serata non esiste più ma la gente ha sonno

Finisce sempre più tardi la prima serata che comincia anche attorno alle 21.45. La seconda serata non esiste praticamente più e le persone giustamente che fanno? O guardano le piattaforme streaming o, a una certa, se ne vanno a dormire

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AAA cercasi prima serata disperatamente. La cercano quegli anziani che dopo una certa gli cala la palpebra, la cercano i genitori di grandi e piccini che ormai si addormentano prima dei figli, la bramano i lavoratori che dopo una dura giornata di lavoro alle 23 vorrebbero andarsene a dormire. Proprio come accadeva una volta! E invece no, oggi se qualcuno si vuole concedere il lusso di un film alla tv deve preventivare il fatto che prima dell’una – tra pubblicità e pause tg – difficilmente se ne potrà andare a letto. Poi uno si chiede il perché le piattaforme di streaming abbiano avuto così tanto successo…
Senza andare troppo in là, negli anni 80 e 90, la prima serata cominciava alle 20.30 spaccate, subito dopo il tg delle 20; oggi quando va bene serve attendere le 21 finanche le 21.45 nei casi più “gravi”. Un’ipotesi percorribile solo per chi soffre di insonnia o si è abituato a dormire pochino. Eppure gli esperti non fanno altro che ripeterci che bisognerebbe dormire almeno 8 ore per notte, con la programmazione odierna, trattasi di un traguardo praticamente inarrivabile se poi uno il giorno dopo deve recarsi al lavoro o accompagnare i bambini a scuola.

La colpa di questo slittamento è da attribuirsi a stili di vita che sono cambiati nel corso degli ultimi decenni: si torna più tardi dal lavoro e la tv – un tempo protagonista a cena dove ai più piccoli era severamente vietato fiatare durante il telegiornale – è quasi bandita dalle tavole perchè, giustamente, si è preferito dare spazio al dialogo.

Tra lo spettacolo di prima serata e il contenitore informativo si sono aggiunti poi brevi programmi e moltissima pubblicità (in certi casi si sfiorano anche i 10 minuti) che non hanno fatto che allungare i tempi. E così la prima serata ha finito col mangiarsi letteralmente la seconda serata che si sviluppa ormai a notte fonda per coloro che hanno seri problemi col sonno.

Scherzi a parte, un po’ di nostalgia resta per quell’appuntamento con la prima serata che scandiva le serate degli italiani senza aperitivi nè palestra; serate più monotone magari ma sicuramente con più ore di sonno per tutti.

di Ilaria Cuzzolin

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