L’ordine delle canzoni è già opera d’arte
La storia di come Adele sia riuscita, per la prima volta, a spingere un colosso dello streaming a cambiare una sua funziona. Si tratta di ridare senso dignità alle scelte di un artista
L’ordine delle canzoni è già opera d’arte
La storia di come Adele sia riuscita, per la prima volta, a spingere un colosso dello streaming a cambiare una sua funziona. Si tratta di ridare senso dignità alle scelte di un artista
L’ordine delle canzoni è già opera d’arte
La storia di come Adele sia riuscita, per la prima volta, a spingere un colosso dello streaming a cambiare una sua funziona. Si tratta di ridare senso dignità alle scelte di un artista
AUTORE: Federico Arduini
Sei anni dopo il suo ultimo lavoro in studio, Adele è tornata lo scorso 19 novembre con il suo nuovo attesissimo album “30”. Per l’occasione la sua unica richiesta a Spotify è stata quella di far rimuovere la funzione ‘shuffle’, ovvero la riproduzione casuale dei brani, come opzione di default per l’ascolto del suo album. D’altronde, se un artista lavora mesi alla compilazione della tracklist del proprio disco un motivo ci sarà. Spotify non solo ha accolto la richiesta della cantante di “Easy on me” ma ha anche deciso di cancellare l’opzione ‘shuffle’ in tutti gli album della sua enorme libreria. Com’era prevedibile, la notizia ha suscitato opinioni contrastanti. Da una parte molti utenti si sono detti soddisfatti di questa novità, probabilmente i più ‘maturi’ e vicini a un modo di concepire la musica proprio di un’altra epoca: si pensi all’ascolto di un concept album pensato in una rigida sequenza di brani. Anche diversi musicisti, per lo più indipendenti, hanno ringraziato Adele per aver riconsegnato una piccola fetta di valore alle scelte artistiche. Al tempo stesso non sono mancate le proteste dei più giovani, mentre la stragrande maggioranza di cantanti e autori se n’è rimasta in silenzio. I primi raramente sono stati abituati ad ascoltare un disco seguendo un ordine preciso, mentre i secondi da anni costruiscono per lo più dischi-contenitori con diversi potenziali singoli al fine di raggiungere più pubblico possibile. Di una visione d’insieme dell’opera neanche l’ombra, chiedere a Spotify & co. perché.
di Federico Arduini
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
- Tag: musica
Leggi anche
“Foreign Tongues”, ufficiale il nuovo disco dei Rolling Stones
05 Maggio 2026
I Rolling Stones hanno ufficializzato l’uscita di “Foreign Tongues”, nuovo album in studio in arri…
“Sopravènto” torna a Fano: tre giorni tra musica e mare
05 Maggio 2026
Dal 15 al 17 maggio Fano torna a farsi attraversare da Sopravènto, il festival diretto artisticame…
Met Gala, polemiche sulle figlie di Kidman e Beyoncé: “Non dovevano essere lì”
05 Maggio 2026
Look stravaganti al Met Gala 2026, sull’onda dell’hype creato dal “Diavolo Veste Prada 2”. Eppure…
Piano City Milano torna a ridisegnare la città con oltre 250 concerti
05 Maggio 2026
Dal 15 al 17 maggio Milano torna a farsi attraversare dal pianoforte con la sedicesima edizione di…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.