L’ossessione Moby Dick sbarca a Milano: al Teatro Carcano dal 3 all’8 marzo
Il tour teatrale farà tappa poi in diverse altre città d’Italia per raccontare quella che non è una semplice storia di un inseguimento ma una tragedia vera e propria in cui le relazioni umane hanno la peggio. Giorgio Borghetti, Moni Ovadia e Matteo Milani tra i protagonisti, con la regia di Guglielmo Ferro
L’ossessione Moby Dick sbarca a Milano: al Teatro Carcano dal 3 all’8 marzo
Il tour teatrale farà tappa poi in diverse altre città d’Italia per raccontare quella che non è una semplice storia di un inseguimento ma una tragedia vera e propria in cui le relazioni umane hanno la peggio. Giorgio Borghetti, Moni Ovadia e Matteo Milani tra i protagonisti, con la regia di Guglielmo Ferro
L’ossessione Moby Dick sbarca a Milano: al Teatro Carcano dal 3 all’8 marzo
Il tour teatrale farà tappa poi in diverse altre città d’Italia per raccontare quella che non è una semplice storia di un inseguimento ma una tragedia vera e propria in cui le relazioni umane hanno la peggio. Giorgio Borghetti, Moni Ovadia e Matteo Milani tra i protagonisti, con la regia di Guglielmo Ferro
Ci sono storie senza tempo che meritano di essere raccontate sempre: in un libro, al cinema, a teatro. Una di queste è sicuramente Moby Dick, il celebre romanzo del 1851 scritto dallo scrittore statunitense Herman Melivelle che narra le vicende legate all’ossessiva caccia alla balena bianca da parte del Capitano Achab a bordo della nave Pequod.
In questi giorni – più precisamente dal 3 all’8 marzo – sbarca al Teatro Carcano di Milano, con la regia di di Guglielmo Ferro, la rappresentazione teatrale della balena più nota di sempre. Un cast ricchissimo tra cui spiccano Giorgio Borghetti, attore e doppiatore di lunga data, e Matteo Milani.
Moby Dick è il racconto di un’ossessione titanica che assume i tratti di una tragedia degna di Shakespeare, tanto è intensa la forza drammatica dei suoi personaggi. La balena è la rappresentazione di una condanna, un destino infausto che si trasforma in sfida tra uomini.
Il Pequod, il vascello su cui avviano le ricerche del mostro marino, diventa di fatto una nave maledetta, trascinando l’equipaggio verso un inevitabile annientamento. Il doblone d’oro fissato all’albero e il giuramento di sangue dei marinai suonano come un patto demoniaco, un richiamo verso gli abissi dell’ignoto.
Achab, uno dei personaggi chiave, vive consumato dal desiderio di vendetta: è un uomo empio, che rinnega Dio, simbolo della trasgressione e del superamento di ogni limite. Starbuck, invece, è il suo doppio speculare, la voce della ragione e della coscienza, portatore di una visione centrata su Dio che si oppone con forza alla furia sacrilega di Achab contro la balena bianca.
Nell’allestimento, con Moni Ovadia protagonista di straordinaria intensità, la vicenda prende vita direttamente sul Pequod, teatro della rovina di tutti. La narrazione si snoda in un vortice incessante di tempeste, inseguimenti, avvistamenti, bonacce, canti, rituali pagani e preghiere.
Se nella caccia ossessiva a Moby Dick è la follia a guidare Achab, è nel confronto con Starbuck che il capitano sperimenta il vero terrore: quello che affiora dalle profondità della propria coscienza.
La sua ossessione ha il nome della balena, ma trova forma concreta in Starbuck. Moby Dick lo tormenta con la sua assenza, Starbuck lo ferisce con la sua presenza.
È uno scontro posto sul medesimo livello, uno specchio in cui si riflette il peccato originario… una balena candida sospesa in un abisso oscuro. Fino a quando quello specchio si incrina.
Sul Pequod non c’è salvezza, soltanto una nebbia fitta che tutto avvolge, metafora dei nostri tempi.
Ecco il calendario dei prossimi spettacoli:
Caltanissetta – 13 marzo (Teatro Rosso di San Secondo)
Modica – 14-15 marzo (Teatro Garibaldi)
Putignano – 20 marzo (Teatro Comunale)
Bisceglie – 21 marzo (Teatro Garibaldi)
Trieste – 26-29 marzo (Orazio Bobbio)
Pietrasanta – 31 marzo (Teatro Comunale)
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- Tag: milano, teatro e concerti
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