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Mediaset sfida Netflix con Twenty Seven, nuovo canale gratuito

Il gruppo Mediaset ha appena lanciato un nuovo canale tematico, “Twenty Seven”, dedicato ai grandi blockbuster americani. Ma si tratta solo dell’ultimo arrivato in casa del Biscione. Quella tra l’emittente privata e i canali tematici, infatti, è una lunga storia d’amore nata per stare al passo con i tempi delle piattaforme streaming. 

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L’arrivo del nuovo canale tematico “Twenty Seven” in casa Mediaset, dedicato a grandi film e serie tv internazionali, è stato ufficializzato dall’azienda di Cologno Monzese attraverso un comunicato che spiega i cambiamenti che lo hanno coinvolto. Il nuovo 27 del digitale terrestre, che prende il posto di “Paramount”, è l’ultima di una serie di operazioni del Biscione messe in atto per rinnovare – anche in maniera economicamente strategica – un palinsesto altrimenti ancorato a canali e prodotti superati.

Non solo. In un universo mediale caratterizzato da un’ampia offerta da parte delle piattaforme streaming, le emittenti televisive faticano a trovare il consenso – in termini di ascolto – da parte del pubblico, soprattutto quello più giovane.

Le reali motivazioni che portano Mediaset a puntare su quei canali che trasmettono esclusivamente programmi dedicati a uno specifico settore di intrattenimento come sport, cartoni animati, film italiani – i canali tematici appunto – sono da ricercare nella volontà di distinguersi rispetto alle altre reti o piattaforme, intercettando un vasto pubblico e acquisendo così punti percentuali in più.

Non è un caso se negli ultimi anni si è assistito ad una moltiplicazione di canali tematici.

In particolare, è a partire dal 2010 che, a quelli generalisti, se ne affiancano ben undici a carattere tematico e semi-generalista: Boing, Iris, Cine34, La5, Italia 2, Focus, 20, Mediaset Extra, TGcom24, Cartoonito e Top Crime. Diversi tra loro e tutti riferiti a uno specifico target di pubblico – dai più piccoli agli adulti – affezionato alla tv lineare. Come dimostrano i dati, l’insieme di tali canali rappresenta un punto di forza: il broadcaster che ha ottenuto il risultato più alto è proprio Mediaset, che con le sue nuove emittenti è salito al 7,56% di share (era al 6,46% nel 2019). Cine 34 (canale dedicato interamente al cinema italiano) ha contribuito all’importante crescita della società, avendo raggiunto in appena un anno l’1,02% medio. Sempre in prime time, al di sopra dell’1% si posizionano Iris (1,67%), Canale 20 (1,45%) e La5 (1,12%).

In particolare, l’ultimo arrivato nasce con l’obiettivo di stare al passo con l’offerta degli ultimi anni da parte delle varie reti e piattaforme streaming.

Un’offerta sempre più ricca e variegata, che include film e serie tv, ma anche documentari, cartoni animati e un vasto numero di reality show, e che dimostra come ormai la televisione tradizionale – da sempre prediletta dal grande pubblico – sia costretta a “imitare” le seconde arrivate per cercare di stare al passo con i tempi. E ciò lo evidenzia anche la possibilità di rivedere i propri contenuti anche sull’apposita piattaforma online “Mediaset Play”.

Una vera e propria “guerra” che da anni a questa parte le reti televisive come Mediaset (ma anche il servizio pubblico Rai) dichiarano ai loro rivali Netflix&Co in seguito all’aumento della fruizione di questa tipologia di contenuti, prediletti dai giovani.

Il rischio di avere un grande numero di canali spesso simili tra loro è alto (esemplare è il caso del nuovo arrivato “Twenty Seven” che prende il posto di “Paramount”, già dedicato a film e serie tv, che va ad affiancare ulteriori canali come Iris e Italia2, anch’essi dediti alla stessa programmazione). Ma fa maggiormente riflettere il fatto che tutti questi canali siano simili tra loro o che la televisione debba ricorrere a tali strategie per racimolare qualche spettatore in più da sottrarre alla concorrenza delle piattaforme streaming? Senza dubbio la seconda opzione.

 

Di Alessia Luceri

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