Striscia la Notizia sbarca all’Università Iulm di Milano
“Striscia la Notizia: dalla satira alla notizia. Il linguaggio che ha cambiato la TV”. La lezione di Vittoria, la figlia di Antonio Ricci, all’Università Iulm di Milano
Striscia la Notizia sbarca all’Università Iulm di Milano
“Striscia la Notizia: dalla satira alla notizia. Il linguaggio che ha cambiato la TV”. La lezione di Vittoria, la figlia di Antonio Ricci, all’Università Iulm di Milano
Striscia la Notizia sbarca all’Università Iulm di Milano
“Striscia la Notizia: dalla satira alla notizia. Il linguaggio che ha cambiato la TV”. La lezione di Vittoria, la figlia di Antonio Ricci, all’Università Iulm di Milano
A 38 anni dalla sua nascita, il celebre programma tv Striscia la Notizia continua a interrogarsi – e a interrogare – sul senso stesso dell’informazione (soprattutto televisiva, ma non solo).
Il Tg satirico ideato da Antonio Ricci con il tempo – e con servizi, intrattenimento e tanta, tantissima satira di alta qualità – è diventato parte integrante del nostro Paese.
Striscia la Notizia continua ancora oggi a smontare certi “meccanismi” presenti in tv, svela e racconta l’informazione e le finzioni che (purtroppo) spesso caratterizzano quest’ultima e insegna a riconoscere le notizie false.
“Striscia la notizia: dalla satira alla notizia. Il linguaggio che ha cambiato la TV”. La lezione di Vittoria Ricci all’Università Iulm di Milano
Proprio questi temi hanno rappresentato il filo conduttore della lezione che Vittoria Ricci, figlia dell’ideatore del programma e curatrice del Museo di Striscia la Notizia, ha tenuto agli studenti del Master Universitario biennale di primo livello in Giornalismo all’Università Iulm (acronimo di Libera Università di Lingue e Comunicazione) di Milano (presente in aula Nanni Delbecchi, docente del corso Critica del giornalismo tv alla Iulm).

Il celebre Tg satirico è nato nel 1988 come “controcanto” ai telegiornali tradizionali, in un’epoca in cui l’informazione televisiva era fortemente centralizzata.
È difficile poter spiegare, in poche parole, cos’è Striscia la Notizia.
Per farlo, ci ha pensato Vittoria Ricci: “Nulla meglio del circo ci rappresenta: Striscia la Notizia è un programma dichiaratamente satirico”.
L’incontro fra Vittoria e gli studenti Iulm è andato ben oltre il racconto del noto programma tv.
La lezione ha prodotto una riflessione molto più ampia che riguarda linguaggi, meccanismi e distorsioni dell’informazione.
La verità televisiva… è sempre vera? No
Per esempio, partiamo da un punto fondamentale al quale Vittoria Ricci si è focalizzata alla Iulm: la tv dice sempre la verità?
La verità televisiva… è sempre vera?
La risposta è: No.
Alla base del progetto di Striscia la Notizia c’è infatti un’intuizione chiara, una “rivoluzione” ai tempi della nascita del Tg satirico: mettere in discussione la presunta oggettività del racconto tv.
“La televisione non è pericolosa quando si mostra come intrattenimento. Il Tg, invece, si erge a bocca della verità”, ha osservato Ricci, sottolineando come la costruzione delle notizie possa spesso trasformarsi in spettacolarizzazione delle stesse.
Lo spettacolo che supera l’informazione laddove quest’ultima dovrebbe essere oggettiva e il racconto delle notizie leale.
Un tema che è ancora oggi estremamente attuale, fra social, fake news e le “verità” scritte online nei post e negli articoli… da chiunque, spesso senza neanche fonti citate (molte volte poiché nemmeno esistenti).
Non è un caso quindi che fra gli strumenti simbolo di Striscia la Notizia ci sia la cosiddetta “Taroccoteca”.
Si tratta di un archivio di servizi che ha smascherato – e smaschera ancora oggi – manipolazioni e forzature narrative dei media.
“I Tg, come dice Antonio Ricci, cercano di venderci spesso un’idea politica oltre che darci un’informazione”, ha detto Vittoria agli studenti.
La figlia dell’ideatore del Tg satirico ha poi invitato gli studenti a una scelta netta: “Sta a voi, che sarete i giornalisti del futuro, scegliere da che parte stare. Se truffare i telespettatori spettacolarizzando di più la notizia oppure fare un giornalismo della differenza”.
Negli anni qualcuno ha provato a zittire Striscia la Notizia
Nella lezione di Vittoria è emerso anche il ruolo di Striscia la Notizia come spazio di denuncia, spesso in tensione con le logiche economiche e degli sponsor.
E qualcuno, a volte, ha anche provato a zittire il Tg satirico, come ha raccontato la stessa Vittoria: “Non è che i poteri non cerchino in qualche modo di intervenire ma Striscia la Notizia è sempre stata talmente potente da non poter essere zittita”.
“Tutti i nostri inviati, per volontà di Antonio Ricci, non sono giornalisti professionisti, ma ricicloni di altri mondi”, spiega Vittoria, che fa poi una (dura) riflessione: “I giornalisti non sanno fare informazione vera o non possono farla?”
Laddove sembra non riuscire ad arrivare lo Stato… ci pensa il Gabibbo
Poi, il rapporto fra il Tg satirico e il pubblico, il vero cuore del programma.
Il telespettatore si rivolge a Striscia la Notizia poiché è disperato: il Tg satirico arriva laddove lo Stato sembra (incredibilmente anche solo a dirsi) non esserci.
“Rappresentiamo per i cittadini un punto di riferimento molto importante”, ha dichiarato Vittoria.
Ed è per questo che la gente si rivolge al Gabibbo.
Quest’ultimo è uno dei grandi protagonisti del Tg satirico.
‘Il pupazzo rosso’ “non parla, rutta, è fatto tutto di pancia, non ha le orecchie perché non vi vuole ascoltare, non vi vuole sentire, ha gli occhi ma non vede ed è l’unico a Striscia la Notizia che può permettersi di dire ‘È una vergogna’”, ha affermato Vittoria Ricci.
“Mio padre è riuscito a rendere credibile l’incredibile. È riuscito a far sembrare vero un pupazzo”, ha poi aggiunto.
I fuorionda e la (netta) differenza quando le telecamere sono accese o spente
A proposito della (netta) differenza fra realtà e finzione, ci sono i fuorionda (si pensi per esempio al recente caso riguardante la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il giornalista Andrea Giambruno) che mostrano ciò che molti vorrebbero continuare a nascondere.
“Striscia la Notizia non ruba niente a nessuno ma sono i fuorionda che ci vengono a disturbare. Arrivano a noi tramite bassa frequenza cioè un canale interno”, ha dichiarato Vittoria Ricci.
È evidente quindi che “una volta che si accende una telecamera, tutti indossino una maschera”, ha aggiunto.
Striscia la Notizia continua a smontare le narrazioni dominanti portatrici di “verità”
In un sistema mediatico sempre più affollato e frammentato, la sfida rimane ancora oggi quella di 38 anni fa: smontare le narrazioni dominanti portatrici di “verità” (che poi però spesso non si rivela tale) e restituire al pubblico uno strumento critico, di riflessione.
Un compito arduo, da continuare a perseguire anche e soprattutto attraverso satira e show.
E anche e soprattutto… in tempi in cui “i talk show fanno già abbastanza ridere da soli”, come ha detto Vittoria Ricci.
In tempi dove la satira – quella vera, che per raccontare la realtà è capace di andare contro tutto e tutti – risulta sempre più difficile da fare.
di Filippo Messina
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