Addio a Vincenzo D’Amico
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Si è spento oggi all’età di 68 anni Vincenzo D’Amico. Fu la luce di quella Lazio dagli animi tumultuosi per 16 anni e Campione d’Italia nel 1974
Addio a Vincenzo D’Amico
Si è spento oggi all’età di 68 anni Vincenzo D’Amico. Fu la luce di quella Lazio dagli animi tumultuosi per 16 anni e Campione d’Italia nel 1974
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Addio a Vincenzo D’Amico
Si è spento oggi all’età di 68 anni Vincenzo D’Amico. Fu la luce di quella Lazio dagli animi tumultuosi per 16 anni e Campione d’Italia nel 1974
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AUTORE: Nicola Sellitti
Quella Lazio vincente del 1974 con Maestrelli in panchina e Chinaglia a prendere d’assalto la porta resta un mistero. Una squadra di talentuosi dannati spesso l’uno a caccia dell’altro, che però ha saputo vincere ed esaltare una tifoseria che mai aveva alzato le braccia al cielo.
Vincenzo D’Amico, morto oggi a 68 anni dopo una lunga malattia, era la luce di quella Lazio di animi tumultuosi, eppure mai lo si sarebbe detto, sentendolo parlare. Un mese fa, attraverso un doloroso post su Facebook, aveva denunciato il suo male, alla ricerca di un po’ di sostegno e forza, lui che faceva parte dell’esercito dei malati oncologici.
Nella stagione dello scudetto laziale ha vinto, da 19enne, il premio di miglior giovane del campionato. Un po’ mezzala, un po’ trequartista, tanto talento e indisciplina come era il calciatore italiano tipico degli anni ’70. Ora giocherebbe in tutte le posizioni alle spalle della punta, dopo lo scudetto il suo andamento è stato discontinuo. E sul finire del campionato 1979-1980 è diventato capitano della squadra, dopo le vicende legate al calcioscommesse che privarono la Lazio di quattro titolari.
D’Amico stata anche una delle seconde voci che prima si è affacciata alle telecronache. Puntuale, misurato, con una predisposizione al talento mai sopita, dal campo al microfono.
Di Nicola Sellitti
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