Alex Zanardi, la memoria, la legacy e l’emozione di Antonelli
Nel giorno dell’addio ad Alex Zanardi, la Formula 1 ha visto un ragazzino italiano di 19 anni – Kimi Antonelli – segnare il primo, piccolo e grandissimo record della sua carriera
Alex Zanardi, la memoria, la legacy e l’emozione di Antonelli
Nel giorno dell’addio ad Alex Zanardi, la Formula 1 ha visto un ragazzino italiano di 19 anni – Kimi Antonelli – segnare il primo, piccolo e grandissimo record della sua carriera
Alex Zanardi, la memoria, la legacy e l’emozione di Antonelli
Nel giorno dell’addio ad Alex Zanardi, la Formula 1 ha visto un ragazzino italiano di 19 anni – Kimi Antonelli – segnare il primo, piccolo e grandissimo record della sua carriera
Se n’è andato nella sera del 1’ maggio, come il 1’ maggio ci lasciò Ayrton Senna. Ci eravamo inconsapevolmente abituati al suo silenzio dopo il terribile incidente del 2020. Solo l’ultimo di un’incredibile serie di tiri mancini del destino.
Non ci parlava più da tanto, il decorso e il recupero erano stati troppo difficili e dolorosi questa volta, anche per chi come lui aveva spostato verso confini inesplorati la capacità di reazione e di reinventarsi una vita.
L’esempio di Alex Zanardi
Pur in questa assenza di fatto, Alex Zanardi era con noi, così come resta con noi ora che non c’è più.
Perché sono il suo esempio, il suo insegnamento, il suo eterno stimolo a fare qualcosa in più, a essere qualcosa di più e meglio a definire la legacy di un uomo straordinario.
Tutto questo non tramonta con la vita che si spegne. Alex resta: resterà il suo sorriso, resteranno le sue battute, resterà quella meravigliosa guasconeria emiliana, come ieri ha ricordato a caldo Leo Turrini.
Se ne vanno il dolore e la mala sorte che hanno inseguito senza pietà quest’uomo per tutta la sua esistenza. Senza piegarlo, fino all’ultimo. Senza costringerlo alla resa. Mai.
Vedere gli italiani stringersi istintivamente intorno a questo fenomenale atleta credo sia la consolazione più bella per la famiglia, nel momento dell’ultimo distacco. Leggere il ricordo commosso delle massime cariche istituzionali del Paese, al fianco di un numero infinito di messaggi d’affetto di persone “comuni” e sconosciute, dà la misura di che bella vita sia stata quella di Alex Zanardi.
Nel giorno dell’addio a Zanardi, Antonelli segna il primo record della sua carriera
Proprio nel giorno dell’addio, la Formula 1 che non ebbe la capacità e la prontezza di comprenderne il talento, la generosità sconfinata e la gigantesca caratura umana, ha visto un ragazzino italiano di 19 anni – Andrea Kimi Antonelli – segnare il primo, piccolo e grandissimo record della sua carriera.
Il pilota della Mercedes ha centrato tre pole position consecutive a inizio stagione, come seppero fare solo… Ayrton Senna e Michael Schumacher. Silenzio.
Da un italiano all’altro, da un bolognese all’altro per quella promessa di vittorie, ma soprattutto di bellezza e gioia che ci hanno commosso profondamente nel giorno del saluto a un grandissimo connazionale. Un vanto italiano.
di Fulvio Giuliani
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