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Atp Finals: Sinner è onnipotente, Zverev k.o., è già in semifinale

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Sinner batte Zverev. l’Inalpi Arena di Torino è testimone della grandezza di Jannik, che non trema mai e che possiede ogni angolo del campo

Atp Finals: Sinner è onnipotente, Zverev k.o., è già in semifinale

Sinner batte Zverev. l’Inalpi Arena di Torino è testimone della grandezza di Jannik, che non trema mai e che possiede ogni angolo del campo

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Atp Finals: Sinner è onnipotente, Zverev k.o., è già in semifinale

Sinner batte Zverev. l’Inalpi Arena di Torino è testimone della grandezza di Jannik, che non trema mai e che possiede ogni angolo del campo

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E’ ormai una questione di sguardi. C’è il linguaggio del corpo, la prossemica che dice tutto: Zverev, il numero 3 al mondo, quasi sempre con il capo curvo, consapevole della sceneggiatura della partita. E dall’altro lato c’è Sinner, alla partita numero 28 vinta in fila sul cemento indoor, con il viso rivolto verso il campo, il pubblico, gestendo a piacimento l’avversario.

E’ la sintesi della gara del numero due al mondo, che fila dritto in semifinale alle Atp Finals. Vittoria in due set: l’Inalpi Arena di Torino è testimone della grandezza di Jannik, che non trema mai, che possiede ogni angolo del campo, che gioca ormai sulla sudditanza psicologica del tedesco nei suoi confronti. Vince anche senza giocare al massimo, Sinner. Anzi, con più errori del solito. Ma cambia marcia quando serve, con una padronanza impressionante. Come quando annulla tre palle break in avvio di secondo parziale, con tre prime di servizio incisive. E un’altra, nel game successivo, con un altro ace.

E’ questo uno degli elementi del nuovo cambio di passo di Jannik: il servizio. Se funziona, l’italiano è quasi ingiocabile. Solo uno regge lo sguardo e domina gli avversari come lui: è Carlos Alcaraz, come è noto a tutti, che domani sera contro Lorenzo Musetti (prossimo a rinunciare alla fase finale di Coppa Davis, a Bologna) si gioca la conferma come numero uno al mondo: se lo spagnolo vince, la pratica è archiviata, con il discorso rimandato alla fase successiva all’Australian Open (dove Sinner difenderà il successo dello scorso gennaio). Nel frattempo, è show, è spettacolo. Torino si scioglie in applausi, Jannik è al proscenio, Zverev costretto al ruolo di comparsa. E non solo da stasera. Ha preso un paio di batoste nelle ultime settimane, tra Vienna e Parigi. Non si è ancora ripreso.

A proposito di testimoni, nella serata dell’ennesima esibizione di onnipotenza di Sinner c’era Max Allegri in tribuna e anche Federica Brignone, fuoriclasse come Jannik, in lotta con il suo ginocchio per esserci – e sarebbe quasi un miracolo – ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026.

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