F1: Gp Australia, è doppietta Mercedes con Russell e Antonelli. Leclerc terzo, Hamilton quarto
Vince Russell, poi Antonelli, podio per Leclerc, Hamilton al quarto posto: è l’ordine d’arrivo del primo – divertente – Gp di F1 di questa stagione
F1: Gp Australia, è doppietta Mercedes con Russell e Antonelli. Leclerc terzo, Hamilton quarto
Vince Russell, poi Antonelli, podio per Leclerc, Hamilton al quarto posto: è l’ordine d’arrivo del primo – divertente – Gp di F1 di questa stagione
F1: Gp Australia, è doppietta Mercedes con Russell e Antonelli. Leclerc terzo, Hamilton quarto
Vince Russell, poi Antonelli, podio per Leclerc, Hamilton al quarto posto: è l’ordine d’arrivo del primo – divertente – Gp di F1 di questa stagione
Vince Russell, poi Antonelli, podio per Leclerc, con Hamilton al quarto posto. E’ l’ordine d’arrivo del primo – divertente – Gp di F1, dove la Mercedes si conferma un missile, con la Ferrari che si mostra assai consistente, più in gara che nel giro secco, dove ieri nelle qualifiche ha incassato un distacco di otto decimi.
La rivoluzione imposta al regolamento di F1 ha prodotto vetture più leggere
La rivoluzione imposta al regolamento ha prodotto vetture più leggere, più corte, con maggiori sorpassi, ma anche con un’estrema difficoltà per i piloti a gestire l’ingresso in curva, dove la componente elettrica impone di rallentare per il recupero dell’energia. Ne ha fatto le spese Piastri (McLaren), che è andato incredibilmente a sbattere nel giro di formazione, prima dello spegnimento dei semafori. Sarà un’annata complicata, lo sviluppo delle vetture cambierà la sceneggiatura del Mondiale. Per ora, hanno fatto al meglio i compiti a casa Mercedes e Ferrari, mentre gli altri team sono rimandati. Solo sei piloti sono rimasti in gara a pieni giri, il margine in pista è stato davvero ampio.
La prima parte del Gp ha visto – oltre alla prevista partenza bruciante della Ferrari, con Leclerc davanti a tutti alla prima curva e Hamilton (era settimo) terzo al termine del primo giro – sorpassi in serie tra Russell e Leclerc, anche all’interno dello stesso giro. Più una gara di kart, che di F1, con giochi di sorpassi e scie: è il risultato del nuovo regolamento, dove la differenza si marca nelle curve, lente, lentissime, ma dove paradossalmente il talento del pilota sarà determinante.
La Ferrari si è mostrata estremamente solida, affidabile
Se McLaren, campione del mondo con Norris, è davvero indietro (l’inglese a metà gara era a 25 secondi da Russell), la Ferrari si è mostrata estremamente solida, affidabile (forse troppo conservativa nella strategia gara), formidabile in partenza ed in ogni caso non troppo distante dalle Frecce d’Argento, che si sono presentate con vetture – astronavi, velocissime e stabili, favorite in un paio di circostanze anche da un paio di Virtual Safety Car in cui la Rossa non ha potuto cambiare gli pneumatici. Ma sia Leclerc che Hamilton – fortissimo nell’ultima parte di gara, arrivando a poco più di un secondo da Leclerc – non avrebbero mai potuto impensierire Russell (sesto successo in carriera) per il successo finale.
Da sottolineare il grande recupero di Max Verstappen, partito dalla pit lane ed arrivato sesto, ma anche la prova di Arvid Lindblad, 18enne svedese, il terzo pilota di sempre a ottenere la superlicenza da minorenne (gli altri erano stati proprio l’olandese quattro volte campione del mondo… e Kimi Antonelli a 17 anni e il regolamento è stato modificato lo scorso anno), che ha chiuso la gara nella top ten.
di Nicola Sellitti
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