Ginnastica dell’ipocrisia
| Sport
La questione peso-sport, messa in luce dalle dichiarazioni di alcune ex farfalle della ginnastica ritmica, andrebbe affrontata senza ipocrisie.
Ginnastica dell’ipocrisia
La questione peso-sport, messa in luce dalle dichiarazioni di alcune ex farfalle della ginnastica ritmica, andrebbe affrontata senza ipocrisie.
| Sport
Ginnastica dell’ipocrisia
La questione peso-sport, messa in luce dalle dichiarazioni di alcune ex farfalle della ginnastica ritmica, andrebbe affrontata senza ipocrisie.
| Sport
AUTORE: Maruska Albertazzi
L’incendio che sta colpendo la ginnastica ritmica grazie alle confessioni di Nina Corradini, che ha lasciato l’agonismo a causa di un disturbo alimentare legato alle umiliazioni subite dalle allenatrici e che avevano come obiettivo il suo corpo non sufficientemente magro, rischia di essere un fuoco di paglia. A cominciare dalla replica di Federginnastica, che si dice completamente all’oscuro dei fatti. «Solo tutti insieme» si legge nel comunicato affidato alla stampa «si possono affrontare questi intollerabili comportamenti e sradicarli dal mondo della ginnastica che è forte, sano e non ha spazio per chi non condivide i valori dello sport».
Parole belle e giuste, che sembrano sottintendere la totale estraneità dei vertici rispetto ai metodi utilizzati da allenatori e allenatrici della Nazionale. Peccato che la ginnastica ritmica sia uno di quegli sport in cui la magrezza è un requisito essenziale per poter accedere ai livelli più alti nelle competizioni, uno sport in cui l’aspetto dell’atleta si fonde con la performance, contribuendo a determinarne il successo.
Per magrezza qui non si intende un peso nella norma ma una composizione corporea in cui la percentuale di grasso è molto inferiore rispetto alla media delle coetanee. Per poter raggiungere questo risultato, di fatto innaturale eppur così determinante ai fini della loro carriera, le atlete – tolte le pochissime graziate da una struttura naturalmente molto esile – hanno solo due possibilità: la dieta e l’allenamento intensivo. A questi vanno aggiunti la pressione subita, le aspettative pressanti e il desiderio di non deludere nessuno, che portano naturalmente a condotte alimentari disturbate che spesso sfociano in disturbi alimentari veri e propri. Per quanto sia plausibile che Federginnastica non fosse a conoscenza dei metodi, alla luce di questi fatti è difficile credere che non sapesse dei sacrifici sostenuti da tante ragazze per poter mantenere quel corpo e, con esso, il posto in Nazionale.
E se questo è vero per la ginnastica ritmica, per la danza e il pattinaggio, lo è anche per tanti altri sport in cui il requisito del peso – anche se non essenziale come in queste discipline – è spesso ritenuto fondamentale dagli allenatori. Il rito della “pesata” davanti alla squadra non è appannaggio delle “farfalle” azzurre ma è consuetudine di molte società sportive professionistiche, calcio giovanile incluso. Per non parlare degli sport suddivisi in categorie di peso, in cui spesso un peso inferiore significa l’accesso a una categoria più prestigiosa, come nella lotta greco-romana.
Questo ovviamente non significa che questi sport andrebbero aboliti ma che la questione peso-corpo nello sport andrebbe affrontata senza ipocrisie, ammettendo la realtà di una mentalità diffusa e radicata che ha nel comportamento di alcuni allenatori solo il suo culmine.
di Maruska Albertazzi
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Sinner vince la maratona con Medvedev ed è finale a Roma davanti a Mattarella!
16 Maggio 2026
Jannik Sinner batte in tre set (6-2, 5-7, 6-4) il russo Medvedev, superando il primato di Djokovic…
Tennis-calcio: pasticciaccio brutto all’italiana
16 Maggio 2026
Tennis-calcio: il derby Roma-Lazio – la partita più a rischio dell’intera stagione – è stato progr…
Sinner-Medvedev, sospesa e rinviata la semifinale. Si gioca oggi
15 Maggio 2026
A causa della pioggia a Roma, la semifinale degli Internazionali BNL d’Italia fra Sinner e Medvede…
Sport, c’è l’accordo fra Serie A e Prefettura. Il derby Roma-Lazio si giocherà domenica 17 maggio alle ore 12
14 Maggio 2026
Accordo raggiunto sull’orario del derby Roma-Lazio: si giocherà domenica prossima, 17 maggio, alle…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.