Giornata da record e sogno azzurro alle Olimpiadi! Emozioni (e voti) della super domenica
Olimpiadi: la discesa libera fra sabato e domenica ha scritto veri e propri romanzi sulle nevi di Bormio e Cortina d’Ampezzo. Le pagelle del direttore Giuliani
Giornata da record e sogno azzurro alle Olimpiadi! Emozioni (e voti) della super domenica
Olimpiadi: la discesa libera fra sabato e domenica ha scritto veri e propri romanzi sulle nevi di Bormio e Cortina d’Ampezzo. Le pagelle del direttore Giuliani
Giornata da record e sogno azzurro alle Olimpiadi! Emozioni (e voti) della super domenica
Olimpiadi: la discesa libera fra sabato e domenica ha scritto veri e propri romanzi sulle nevi di Bormio e Cortina d’Ampezzo. Le pagelle del direttore Giuliani
Le gare non sono tutte uguali, le medaglie neppure e lo scriviamo con il massimo del rispetto possibile per ogni singola emozione.
Però, la discesa libera fra sabato e domenica ha scritto veri e propri romanzi sulle nevi di Bormio e Cortina d’Ampezzo e i pattinatori del Team event hanno disegnato poesie sul ghiaccio.
Anche azzurre, con il meraviglioso, primo bronzo della nostra storia olimpica (10+10+10).
Stati Uniti e Giappone sono rimasti inarrivabili, ma l’eleganza assoluta di Charlène Guignard e Marco Fabbri nella danza, l’ottimo programma corto di Daniel Grassl, il contributo fondamentale delle coppia d’artistico Conti/Macii, di Lara Naki Gutmann nella prova femminile e lo spettacolare, commovente Matteo Rizzo hanno regalato serate indimenticabili.
Il bronzo di Sofia Goggia (9) nella libera femminile di ieri mattina, non è solo la terza medaglia in altrettante edizioni olimpiche consecutive per la fenomenale bergamasca – nessuno ci era mai riuscito in libera – ma è un risultato che per come è arrivato ha dell’incredibile. Proviamo a spiegare…
Scendere due atlete dopo la terrificante caduta della superstar e mito Lindsey Vonn sarebbe stato impossibile per chiunque. Intendiamo con possibilità concrete di vittoria.
Non si tratta solo dell’impatto emotivo della caduta in sé, ma della capacità di ricostruire la stabilità emotiva necessaria ad affrontare l’Olimpya delle Tofane a tutta.
Sei praticamente al cancelletto, succede quello che è successo, ti fermano, riparte tutto il rito e poi vai. Tenere mentalmente è qualcosa di pazzesco.
Una medaglia bellissima, una storia favolosa e non è finita qui.
La Vonn (10) voleva disperatamente questa gara ed è finita nel modo più sportivamente terribile.
Le sue urla sulla neve di Cortina ci hanno riportato la memoria a quelle di Deborah Compagnoni 34 anni fa ad Albertville. L’elicottero che portava via la fuoriclasse statunitense infortunata sospesa a mezz’aria sullo sfondo delle Tofane è un’immagine cruda e al contempo capace di racchiudere tutta la nobiltà dello sport ai massimi livelli. La Vonn non aveva alcun bisogno di vincere ancora per palmarès, gloria o denari. La gara, come sempre, era con se stessa e non si osi dire che l’abbia persa. Nel caso, 2.
Nel giorno del record di podi nella nostra storia, favoloso argento conquistato dalla staffetta mista dell’Italia nel biathlon 4×6 km. Possiamo fare cose splendide nei prossimi giorni.
Dallo snowboard è arrivato il bronzo di Lucia Dalmasso (9), nella gara in cui speravamo tanto nei maschi e sono state due ragazze, Dalmasso ed Elisa Caffont a giocarsi il bronzo.
A proposito degli uomini, a 45 anni Roland Fischnaller non ce l’ha fatta ancora una volta a salire sul podio olimpico. Era la sua settima volta ai giochi, che solo a dirlo ti vengono i brividi (10). Leggetevi le sue parole dopo la gara: “Le Olimpiadi sono una bestia più forte di me. Sono molto grato di essere qui e averci provato”. Non serve altro, tutti in piedi (10+).
Di Fulvio Giuliani
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