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Il Paris Saint Germain batte l’Arsenal e vince la Champions!

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Il Paris Saint Germain vince ai rigori contro l’Arsenal e vince la Champions! Ancora Psg, ancora Luis Enrique, Kvaratskhelia, Dembele, in vetta all’Europa del calcio che conta

Il Paris Saint Germain batte l’Arsenal e vince la Champions!

Il Paris Saint Germain vince ai rigori contro l’Arsenal e vince la Champions! Ancora Psg, ancora Luis Enrique, Kvaratskhelia, Dembele, in vetta all’Europa del calcio che conta

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Il Paris Saint Germain batte l’Arsenal e vince la Champions!

Il Paris Saint Germain vince ai rigori contro l’Arsenal e vince la Champions! Ancora Psg, ancora Luis Enrique, Kvaratskhelia, Dembele, in vetta all’Europa del calcio che conta

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Ancora Psg, ancora Luis Enrique, Kvaratskhelia, Dembele, in vetta all’Europa del calcio che conta.

E’ bis dei francesi, è doppietta in fila, come ha saputo fare solo il Real Madrid.

A Budapest si è decisa ai rigori la diciottesima finale che non si decide ai tempi regolamentari.

Non è stata una partita spettacolare, anzi, anche perché si deve giocare in due per uno spettacolo all’altezza.

E’ stata piuttosto “intensa”, come avrebbe detto Arrigo Sacchi ed orientata dal gol dell’Arsenal dopo pochi minuti del tedesco Havertz, che è il terzo calciatore a segnare in una finale di Champions League con due club diversi: lo fece nel 2021, in maglia Chelsea, contro il City di Guardiola.

Dal centro di Havertz, l’Arsenal ha messo in campo le sue skills migliori: difesa, spazi ristretti, aggressività nei raddoppi e sistematiche perdite di tempo per impedire al Psg (44 gol nel torneo, oltre tre di media a partita, mentre i Gunners hanno avuto la miglior difesa) di prendere ritmo, mandando i parigini (e Luis Enrique) su tutte le furie.

Così nel primo parziale, mentre nella ripresa gli inglesi allentano un po’ la presa e Kvara trova lo spunto in area: rigore, segna Dembele e script della finalissima da rivedere, spazi più ampi in cui Kvara (stranamente sostituito da Luis Enrique prima della fine dei supplementari) ha iniziato a dominare, centrando anche un palo in una furiosa ripartenza, ma anche gli inglesi hanno avuto diverse ripartenze, sbagliando sempre l’ultimo passaggio.

Anche nei supplementari, capovolgimenti di fronte, mischie in area, qualche occasione, sino ai rigori che portano la coppa a Parigi, mentre l’Arsenal resta ancora una splendida “perdente”, anche se lo sport, per fortuna, non è solo statistiche e vittorie.

Dunque, con questa intensa finale cala il sipario anche sulla Champions, dove c’è stata poca, pochissima Italia.

E ce ne sarà ancora meno, giusto un paio di selezionatori (Fabio Cannavaro alla guida dell’Uzbekistan, Vincenzo Montella sulla panchina turca) ai Mondiali di Usa-Canada-Messico, al via entro una decina di giorni mal contati.

I Mondiali di Donald Trump senza gli azzurri: si spera ci sia almeno bel calcio da vedere.

di Nicola Sellitti

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