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Indian Wells, Sinner batte un ottimo Fonseca 7-6, 7-6

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Sinner batte Fonseca a Indian Wells 7-6, 7-6 e vola ai quarti di finale!

Indian Wells, Sinner batte un ottimo Fonseca 7-6, 7-6

Sinner batte Fonseca a Indian Wells 7-6, 7-6 e vola ai quarti di finale!

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Indian Wells, Sinner batte un ottimo Fonseca 7-6, 7-6

Sinner batte Fonseca a Indian Wells 7-6, 7-6 e vola ai quarti di finale!

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Fonseca è certamente un predestinato, per ora Sinner resta almeno un gradino sopra. La prova arriva dal successo (7-6; 7-6) del numero due al mondo sul brasiliano a Indian Wells, primo Master 1000 della stagione, dove si è qualificato per i quarti di finale (giocherà contro lo statunitense Tien, altro giovane in ascesa). Una vittoria di classe ed esperienza, in una giornata non particolarmente ispirata per Jannik.

Primo confronto tra i due, dopo il ceco Mensik – che lo ha battuto a Doha – Sinner tiene a battesimo un altro asso della nuova generazione (Fonseca compie 20 anni ad agosto) e candidato a diventare il terzo incomodo per il trono. È un candidato certamente autorevole, per colpi e personalità. Ci arriverà prima o poi, Alcaraz e lo stesso Jannik permettendo. Prima di servizio fluida, potente e un dritto davvero devastante sono le armi del brasiliano, soprannominato “Sinnerinho” nel paese sudamericano per la presunta somiglianza dal punto di vista tecnico al fuoriclasse italiano. Non somiglia a Jannik, eufemismo, quando esulta all’errore dell’avversario. Con il tempo magari capirà. 

La partita è cambiata, dopo una sostanziale parità nel primo set, anche con maggiore coraggio mostrato in campo da parte del brasiliano, sul 6-3 per Fonseca nel tie-break. Sinner, spalle al muro, ritrova certezze, personalità ed arsenale colpi: cinque punti in fila, set vinto. Jannik ha alzato il livello quando serviva, anche in una giornata non eccelsa, come gli sta capitando in questa prima parte di stagione. Ha aiutato anche il servizio, che è ormai una specialità di casa Sinner: 15 ace, una percentuale altissima di prime palle nel secondo set, dove poi ha ottenuto presto il break, contando anche sul contraccolpo emotivo subìto dal sudamericano dettato dalla perdita del primo set, con tre set point svaniti. Si è vista una versione migliore di Sinner nel secondo parziale, dove si è fatto recuperare un break, subendo il ritorno del brasiliano.

La sensazione è che Jannik possa ancora migliorare, recuperando il ritmo infernale imposto agli avversari lo scorso anno. Gli manca in alcuni momenti un filo di decisione nei colpi. E’ un trend che va avanti dall’Australian Open.

Di Nicola Sellitti

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