L’inchiesta arbitri si allarga: almeno 5 indagati. Tommasi designatore ad interim al posto di Rocchi
Sale ad almeno 5 il numero degli indagati nell’inchiesta arbitri che ha scosso il calcio italiano e che ha portato all’autosospensione di Gianluca Rocchi
L’inchiesta arbitri si allarga: almeno 5 indagati. Tommasi designatore ad interim al posto di Rocchi
Sale ad almeno 5 il numero degli indagati nell’inchiesta arbitri che ha scosso il calcio italiano e che ha portato all’autosospensione di Gianluca Rocchi
L’inchiesta arbitri si allarga: almeno 5 indagati. Tommasi designatore ad interim al posto di Rocchi
Sale ad almeno 5 il numero degli indagati nell’inchiesta arbitri che ha scosso il calcio italiano e che ha portato all’autosospensione di Gianluca Rocchi
Nessuna partita legata a questo campionato è presente nell’inchiesta che ruota sul mondo arbitrale e che ha portato la Procura di Milano a indagare almeno cinque fischietti, tra cui il designatore di Serie A e B Gianluca Rocchi (autosospeso) che deve rispondere del reato di concorso in frode sportiva (per alcuni episodi della stagione 2024/25) e che il prossimo 30 aprile sarà interrogato dal pubblico ministero Maurizio Ascione. E’ la prima novità di giornata dell’inchiesta sulle presunte designazioni arbitrali a favore dell’Inter e delle pressioni sulle decisioni del Var che sta scuotendo dalle fondamenta – piuttosto deboli – il calcio italiano. La seconda è che Dino Tommasi, ex fischietto con 64 partite dirette in Serie A, è il nuovo designatore di Serie A e B a interim al posto di Rocchi.
È scontro “politico” sull’ipotesi di commissariamento della Figc
Intanto, è scontro “politico” sull’ipotesi di commissariamento della Figc. Dopo il lungo post su X diffuso sabato scorso dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che aveva chiamato esplicitamente in causa il Coni facendo pensare ad un nuovo invito a commissariare, il presidente dimissionario, poco fa Gabriele Gravina, al termine di un consiglio federale si è espresso senza mezzi termini sull’eventualità di ingerenza politica nella gestione federale. Secondo Gravina, commissariare la Figc per legge violerebbe il principio di autonomia tutelato da Cio, Fifa e Uefa. E’ arrivato un secco rifiuto all’ipotesi anche da Giancarlo Abete, presidente della Lega dilettanti e possibile candidato alla presidenza della Figc, assieme a Giovanni Malagò.
Nel frattempo, gli indagati, oltre ai noti Gianluca Rocchi ed il supervisore (autosospeso) Andrea Gervasoni e l’assistente Daniele Paterna, sono altri due assistenti alla sala Var, Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Il sospetto è che altri assistenti al Var siano indagati ma al momento resta un mistero l’identità. E resta un punto interrogativo la questione delle persone che sarebbero “in concorso” con Rocchi e Gervasoni, attori anche loro nelle designazioni arbitrali ‘pilotate’ di fischietti che sarebbero stati graditi all’Inter.
L’inchiesta arbitri si concentra su presunte irregolarità nel campionato 2024-2025
Va ricordato che l’inchiesta, coordinata dal pm Maurizio Ascione, si concentra su presunte irregolarità nel campionato 2024-2025, tra cui designazioni arbitrali influenzate (come Bologna-Inter ad aprile 2025 con Colombo e Milan-Inter in Coppa Italia con Doveri) e violazioni del protocollo Var, in particolare durante Udinese-Parma a marzo 2025. L’indagine nasce da una denuncia di maggio 2025 dell’ex assistente arbitrale Domenico Rocca, che ha segnalato presunte pressioni di Rocchi in sala Var ed interferenze su comunicazioni tra arbitri e Var nelle ultime due stagioni. L’esposto era stato archiviato, ma riaperto poi dopo un interrogatorio allo stesso Rocca del 23 luglio 2025. Rocchi sarà interrogato dal pm milanese il 30 aprile, ma non è tuttora indecisa la sua strategia difensiva, mentre Gervasoni pare disposto a parlare con i magistrati.
di Nicola Sellitti
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