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Milano Cortina, Mattarella apre i Giochi! Mariah Carey e Bocelli incantano. Fischi per Israele e J. D. Vance, applausi per l’Ucraina. Gli ultimi tedofori sono Compagnoni, Tomba e Goggia

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La cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026! Il racconto della serata e gli episodi più emblematici

Milano Cortina

Milano Cortina, Mattarella apre i Giochi! Mariah Carey e Bocelli incantano. Fischi per Israele e J. D. Vance, applausi per l’Ucraina. Gli ultimi tedofori sono Compagnoni, Tomba e Goggia

La cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026! Il racconto della serata e gli episodi più emblematici

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Milano Cortina, Mattarella apre i Giochi! Mariah Carey e Bocelli incantano. Fischi per Israele e J. D. Vance, applausi per l’Ucraina. Gli ultimi tedofori sono Compagnoni, Tomba e Goggia

La cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026! Il racconto della serata e gli episodi più emblematici

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La cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026! Ecco il racconto della serata e gli episodi più emblematici.

Ore 23:30 Accensione dei bracieri olimpici a Milano e a Cortina! Le Olimpiadi sono cominciate!

Ore 23:20 Ecco chi sono gli ultimi tedofori! Alberto Tomba e Deborah Compagnoni a Milano / Sofia Goggia a Cortina d’Ampezzo.

L’emozione, inedita per i cinque cerchi, del doppio braciere acceso con i tedofori Tomba e Compagnoni a Milano e Goggia a Cortina, per un finale straordinario, ricco di pathos e creatività. Si è chiusa così, con i toni altissimi, la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina. Un finale sontuoso dell’evento, preceduto, specie nella prima parte, da un concentrato abbagliante, muscolare di bellezza, storia, cultura, arte, scienza. Il trionfo del Made in Italy, con ridotto spazio riservato alla politica, tranne che per i fischi all’indirizzo del vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance e verso la sparuta delegazione di Israele, mentre ci sono stati solo applausi per gli atleti ucraini. Si può dire che la maestosa cerimonia di apertura dei Giochi di Milano-Cortina, griffata dal famoso scenografo Marco Balich, è andata a segno. Il lavoro è compiuto. E questo anche perché – senza falsa modestia – l’arsenale italiano cui ha potuto attingere il cerimoniere dell’evento, il veneziano Marco Balich (ha preso parte all’organizzazione di 16 eventi legati ai Giochi olimpici) era straricco. E quindi, in sequenza, Verdi, Puccini, Rossini (rappresentati da tre attori con indosso grandi maschere e Matilda De Angelis nei panni di direttrice d’orchestra), Armani (sfilata di modelle vestite con gli abiti monocromatici verdi, bianchi e rossi, omaggio allo stilista milanese scomparso a settembre 2025), ma anche Leopardi, Canova, Modugno. Un pacchetto di stelle portate in scena, la grandezza assoluta, la celebrazione della produzione italiana nei secoli, nei decenni. E in mezzo a cultura, arte, alla moda, al design, al meglio del Made in Italy esposto ai due miliardi di spettatori che hanno visto la cerimonia, è spiccato il video che ha coinvolto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la vera superstar dell’evento. Il capo dello stato, accompagnato dalla figlia Laura, che ha preso posto insieme alla presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), Kirsty Coventry – è stato più volte acclamato durante la cerimonia, dopo essere arrivato idealmente al via da passeggero su un tradizionale tram (il 26, in onore della 26esima edizione dei Giochi) guidato da Valentino Rossi in un riuscito e già cliccatissimo video. Il ritmo della prima parte della cerimonia è stato grandioso ma non pomposo, in nome dell’armonia, parola ripetuta più volte sul palco.

Ha invece reso meno la sfilata diffusa tra San Siro, Cortina, Livigno e Predazzo. In alcuni casi all’annuncio di un paese con una scarna delegazione (Portorico, Portogallo, San Marino) è entrata la persona che reggeva il cartello con il nome del paese ma dietro di lei non sfilava e nessuno questo accade perché le delegazioni meno numerose hanno atleti solo in altre sedi di gara che non sono Milano, dove si tengono le gare di soli quattro sport, cioè l’hockey su ghiaccio e il pattinaggio di figura, di velocità e short track. Ma non si era alla ricerca dell’evento perfetto, ma che parlasse del know how italiano, delle frecce in faretra del nostro paese, espresso attraverso il metodo, il lavoro, la fatica, la creatività. Missione compiuta, con un finale portentoso, indimenticabile. Che i Giochi abbiano inizio.

Ore 23:00 Sale il toto tedofori: chi saranno (uno a Milano, uno a Cortina)?

Ore 22:58 Charlize Theron fa un bellissimo discorso e cita Mandela.

Ore 22:50 Il rapper Ghali alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina – dopo le numerose e recenti polemiche che lo hanno accompagnato a questo evento – recita la poesia “Promemoria” di Gianni Rodari in italiano, inglese e francese, accompagnato da una coreografia che simboleggia la pace.

Ore 22:40 Ecco Andrea Bocelli che canta “Nessun Dorma”, mentre sfilano accanto a lui come tedofori Beppe Bergomi, Franco Baresi che hanno consegnato la fiaccola olimpica ad altri tedofori, tra Paola Egonu. Poi la fiaccola viene portata fuori dall’impianto di San Siro.

Ore 22:30 “Dichiaro aperta la celebrazione della 25esima edizione dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina”. Con queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato ufficialmente aperte le Olimpiadi.

Ore 22:20 Dopo la sfilata dei paesi, c’è stata Sabrina Impacciatore protagonista di un momento “viaggio nel tempo”, per ripercorrere tutte le edizioni delle Olimpiadi invernali da quando esistono, cioè dal 1924. Preceduta da un video animato, lo spettacolo ha visto l’alternanza di canzoni e scenografie per ricordare varie edizioni delle Olimpiadi. Poi è entrata sul palco di San Siro la comica e attrice Brenda Lodigiani, che ha fatto un piccolo spettacolo sulla gestualità italiana, uno dei tratti più riconoscibili degli italiani nel mondo, spesso preso in giro bonariamente da chi ci vede da fuori. Poi hanno preso la parola l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò e Kirsty Coventry.

Le parole di Giovanni Malagò: “Benvenuti a Milano Cortina 2026. Stasera l’Italia apre le braccia al mondo. Questi Giochi continuano una gloriosa tradizione e saranno seguiti da miliardi di persone. Siamo pronti a scrivere di nuovo la storia, ispirati dai valori che ci uniscono tutti. Sarà un’edizione pionieristica, su un vasto territorio, la più equilibrata di sempre in termini di genere. Sarà realizzata con spirito italiano in un contesto unico. La bellezza italiana ci è stata affidata dalla storia con una responsabilità. È energia che scorre sotto la superficie di ciò che vediamo, vive solo se diventa una forza morale, culturale e civica. So quanto abbiamo lotatto tutti per rendere possibile la celebrazione di stasera. Il percorso non è stato privo di difficoltà ma eravamo determinati a non mollare mai. Amo il mio Paese, amo lo sport, amo il movimento olimpico”.

Prende la parola poi Kirsty Coventry, che si rivolge agli atleti: «Ce l’avete fatta, siate fieri di essere arrivati fin qui. Ora date il meglio di voi, divertitevi, assaporate ogni momento. Ci regalerete qualcosa di speciale, ci farete sognare, ci mostrerete che la forza non è solo una questione di vittorie ma anche di coraggio, empatia e cuore. Ci insegnerete a rialzarci, non importa quanto pesante sarà stata la caduta».

Ore 22:10 Ecco la delegazione italiana, con 195 atleti, con Mattarella e Meloni in piedi ad applaudire. Ha quattro portabandiera, divisi in due coppie: la pattinatrice Arianna Fontana e il fondista Federico Pellegrino per la sfilata di Milano, mentre la sciatrice Federica Brignone e Amos Mosaner, che fa curling, a Cortina. Tutti hanno già vinto almeno una medaglia alle Olimpiadi, e tutti e quattro hanno buone possibilità di vincerne una anche in questa edizione. Il veterano è Roland Fischnaller (snowboard), 45 anni, il più giovane è Giada D’Antonio (slalom speciale e gigante), 16 anni.

Ore 21:55 Gli atleti Usa hanno riscosso molto successo. Fischi per il loro vice presidente statunitense J. D. Vance, presente allo stadio, quando è stato inquadrato.

Ore 21:50 Applausi per l’Ucraina durante la parata degli atleti.

Ore 21:45 Durante la parata degli atleti, uno dei momenti più significativi è l’omaggio del Giappone, che ha sfilato anche con il tricolore italiano.

Ore 21:30 Fischi per gli atleti di Israele durante la parata degli atleti.

Ore 21:00 Maximilien Drion, scialpinista belga, uno dei due portabandiera del paese insieme alla pattinatrice Hanne Desmet, non è presente alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Milano – Cortina. Come ha spiegato il comitato olimpico belga, Drion sarebbe dovuto arrivare a Milano dalla Svizzera (lui è in gara il 19 febbraio), per poi fare ritorno in Svizzera per la preparazione. Lo hanno bloccato problemi con le connessioni ferroviarie.

Ore 20:40 Qualche informazione in più, mentre sfilano gli atleti: è usato il francese (e poi l’inglese, cui fa seguito l’italiano) perché si tratta della lingua ufficiale del CIO, creato da un francese (il barone Pierre de Coubertin) nel 1894, quando la lingua diplomatica internazionale era appunto il francese. Ancora oggi il CIO ha sede in Francia.

Ore 20:35 Mentre a Milano la bandiera italiana è stata portata dalla modella Vittoria Ceretti, a Cortina la bandiera è stata portata dai quattro fondisti che vinsero la staffetta maschile a Torino 2006: Fulvio Valbusa, Cristian Zorzi, Pietro Piller Cottrer e Giorgio Di Centa. Nel frattempo, partendo ovviamente dalla Grecia, è iniziata la sfilata dei paesi partecipanti ai Giochi.

Una parata speciale, perché per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici si svolge in forma diffusa, coinvolgendo le sedi di gara di Milano, Livigno, Predazzo e Cortina.

Ore 20:28 Pierfrancesco Favino recita “L’infinito” di Giacomo Leopardi. Un momento splendido

Ore 20:22 C’è il momento iconico della consegna della bandiera italiana avvenuta dalle mani della modella Vittoria Ceretti dopo l’omaggio a Giorgio Armani, ad un corazziere, sino al rullo di tamburi ed all’esposizione della bandiera tricolore. Poi, ecco l’inno nazionale, cantato da Laura Pausini.

Ore 20:15 Mariah Carey canta Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, poi Nothing is Impossibile. Poi, Mattarella in tram alle Olimpiadi, con Valentino Rossi tramviere, in direzione San Siro.. Un inizio iconico, speciale. Un filmato che vede il Presidente della Repubblica seduto come un comune cittadino, ripreso prima di spalle, su un tram su cui salgono e scendono comuni cittadini, ma anche passeggeri speciali: gli orchestrali del Teatro La Scala o atlete e atleti con gli sci. Per questo filmato che ha inaugurato le Olimpiadi si è scelta la chiave del racconto low profile, una normalità calda e familiare e una punta di autoironia presidenziale. Il tram numero 26 (chiaro riferimento all’anno dei Giochi) fa un percorso notturno per una Milano quasi fatata, toccando i luoghi più simbolici della città. All’interno si vede il Presidente della Repubblica che interagisce con due bambine a cui è caduto un pupazzetto mascotte dei giochi olimpici (che raccoglie lui da terra) e poi prima di scendere alla fermata dello Stadio Meazza, capolinea del percorso. Quando Mattarella scende, si accorge che il tram è stato condotto da un autista d’eccezione: Valentino Rossi in perfetta divisa da tranviere. Con un saluto al pluricampione mondiale di motociclismo si conclude il viaggio di questo tram davvero speciale. Mattarella fa il suo ingresso nello stadio, pronto a sedersi in tribuna al fianco della Presidente del CIO, Kirsty Coventry.

Ore 20:05 È un’Italia illuminata dal sole, accarezzata dalla neve, autentica e imperfetta, capace di trasformare la semplicità in linguaggio e la vita di ogni giorno in Armonia. Lo zero si trasforma infine nella ‘O’ di Armonia, segnando l’inizio della Cerimonia.

Poi, ecco Matilde De Angelis, che “dirige” le musiche di grandi compositori italiani: Verdi, Puccini, Rossini. Intreccio melodico, dal Vincerò alla Gazza Ladra. Poi, giochi con i tre colori primari e l’omaggio a Raffaella Carrà, altro simbolo italiano nel mondo.

Ore 20:01 Un video che intreccia Milano e Cortina, il risotto allo zafferano e gli alpini. E poi, moda e sci, design e sciate. E’ partito così il maestoso countdown del via ai Giochi olimpici di Milano-Cortina. Poi, ecco un video, un omaggio ad amore e psiche, un omaggio a Canova, al neoclassicismo, un inno alla bellezza, con San Siro che illumina con i braccialetti luminosi.

Ore 20:00 Iniziano ufficialmente le Olimpiadi di Milano Cortina 2026!

Arrivo con sorpresa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina. Il capo dello stato a San Siro è protagonista di un video che lo ritrae a bordo di un tram storico, alla cui guida c’è un conducente d’eccezione: Valentino Rossi.

Mattarella in tram alle Olimpiadi. E’ l’entrata, a sorpresa del Presidente della Repubblica, che caratterizza il prologo della cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026. Un filmato che vede il Presidente della Repubblica seduto come un comune cittadino, su un tram su cui salgono e scendono comuni cittadini, ma anche passeggeri speciali: gli orchestrali del Teatro La Scala o atlete e atleti con gli sci.

Milano Cortina, Marco Balich: la mente della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici

La mente della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026 si chiama Marco Balich, 63 anni, veneziano, un veterano nell’organizzazione di cerimonie olimpiche: con diversi ruoli, ha contribuito a 16 edizioni, la prima organizzata da lui fu proprio in Italia nel 2006, alle Olimpiadi invernali di Torino.

di Filippo Messina e Nicola Sellitti

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