McLaren domina, Leclerc sorpasso del decennio e poi buttato fuori da Antonelli
Il sublime sorpasso di Charles Leclerc a Russell, degno della F.1 che è stata, degno di Senna, di Schumacher
McLaren domina, Leclerc sorpasso del decennio e poi buttato fuori da Antonelli
Il sublime sorpasso di Charles Leclerc a Russell, degno della F.1 che è stata, degno di Senna, di Schumacher
McLaren domina, Leclerc sorpasso del decennio e poi buttato fuori da Antonelli
Il sublime sorpasso di Charles Leclerc a Russell, degno della F.1 che è stata, degno di Senna, di Schumacher
Il sublime sorpasso di Charles Leclerc a Russell, degno della F.1 che è stata, degno di Senna, di Schumacher, degno dei più grandi piloti del Circus, ma che è valso appena la quinta posizione in classifica, con le McLaren avanti decine di secondi. Poi c’è l’immagine di Lewis Hamilton finito al muro, mentre Leclerc era ai box, perdendo peraltro una posizione in gara. Infine, Leclerc e un aggressivo Kimi Antonelli (sesto al traguardo, in ripresa dopo la crisi) in lotta, con il ferrarista che si è girato al contatto tra le vetture, chiudendo così la sua prova a bordo pista.
Sono le tre polaroid più incisive del Gp di Olanda (vince Oskar Piastri su Verstappen, poi podio per Hadjar, con Norris appiedato dalla vettura e l’australiano a +34 nel Mondiale, con nove Gp vinti) che certificano, alla 15esima prova del Mondiale, il fallimento senza appigli per la Ferrari. Un’altra triste immagine della gara con tre ingressi della Safety Car che racconta tutto: la triste solitudine di Leclerc che parla al cellulare, seduto su una collinetta del circuito olandese di Zandvoort, mentre gli avversari si giocano il podio.
E’ il primo doppio ritiro delle Rosse dal Gp di Canada 2024. Ma non è il pacchetto mancante di punti nella trasferta olandese a marcare la differenza. Al netto degli errori dei piloti (ammesso da Leclerc) nelle qualifiche e degli accadimenti in gara, c’è una certezza, ossia l’assoluta irrilevanza di Maranello nelle dinamiche della stagione. C’è stato qualche podio racimolato da Leclerc con prove superlative, arrivato in condizioni particolari, mentre Hamilton, con sette titoli mondiali nella vetrinetta di casa, vede ormai la domenica come un incubo personale.
La questione del secondo posto nella classifica del mondiale Costruttori – che si gioca con la Mercedes – conta solo per le tasche del team italiano, la verità, in attesa della rivoluzione tecnica del 2026, è che la Ferrari non è competitiva e che gli aggiornamenti non hanno prodotto novità significative, sebbene prima del Gp olandese il team manager della McLaren, Andrea Stella, aveva piazzato la Rossa tra le avversarie per i successi nel Gp della seconda parte del Mondiale. Per ora, non è così. Anche in Olanda. E’ una debacle senza precedenti.
Ed è un risultato che andrebbe finalmente spiegato pubblicamente dai dirigenti della Ferrari, anche dal team manager Vasseur, riconfermato per le prossime stagioni. Mai competitivi per il Mondiale, raramente per i successi parziali, nessun successo stagionale, Maranello è perennemente in una via di mezzo. Non è accettabile, considerando gli investimenti e la struttura di lavoro in casa Ferrari. E’ un qualcosa che non può essere salvato nelle ultime nove prove del Mondiale, ma che richiede una presa di consapevolezza in vista del prossimo anno, tenendo conto del parere dei piloti. Maranello non vince dal 2007 (Raikkonen) ma ora è lontanissima dal competere. E non è accettabile. E arriva Monza tra sette giorni.
di Nicola Sellitti
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