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Milano Cortina, Ghali: “Alla cerimonia non potrò cantare l’Inno d’Italia. E non c’è spazio per la lingua araba”

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“È tutto un gran teatro; non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia; la lingua araba, all’ultimo era di troppo”, queste fra le frasi scritte dal cantante Ghali in un’immagine di un post pubblicato sui social

Ghali

Milano Cortina, Ghali: “Alla cerimonia non potrò cantare l’Inno d’Italia. E non c’è spazio per la lingua araba”

“È tutto un gran teatro; non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia; la lingua araba, all’ultimo era di troppo”, queste fra le frasi scritte dal cantante Ghali in un’immagine di un post pubblicato sui social

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Milano Cortina, Ghali: “Alla cerimonia non potrò cantare l’Inno d’Italia. E non c’è spazio per la lingua araba”

“È tutto un gran teatro; non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia; la lingua araba, all’ultimo era di troppo”, queste fra le frasi scritte dal cantante Ghali in un’immagine di un post pubblicato sui social

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“È tutto un gran teatro; non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia; la lingua araba, all’ultimo era di troppo”, queste fra le frasi scritte dal cantante Ghali in un’immagine di un post pubblicato sui social.

Il cantante fa un chiaro riferimento alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina, in cui sarà fra i protagonisti.

Fra le polemiche.

Le parole di Ghali

“A tutti.

Lo so.

So quando una voce viene accettata.

So quando viene corretta.

E so quando diventa di troppo”.

Queste le prime parole che si leggono nelle immagini (le frasi sono state tradotte in lingua italiana, araba e inglese) del post pubblicato da Ghali.

Il cantante prosegue:

“So perché vogliono uno come me.

So anche perché non mi vorrebbero”.

E ancora:

“So perché mi hanno invitato.

So anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia.

E so perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace.

So che poteva contenere più di una lingua.

So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo”.

“E so che un mio pensiero non può essere espresso.

So anche che un mio silenzio fa rumore.

So che è tutto un gran teatro”.

Così si conclude il testo del cantante.

Firmato: Ghali

La posizione della Lega

Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi è una notizia sconcertante“, secondo fonti della Lega, che si sono espresse alla fine di gennaio.

E ancora: “I Giochi di Milano Cortina 2026 saranno uno straordinario biglietto da visita per l’Italia agli occhi del mondo, un evento diventato realtà grazie ad anni di duro lavoro con le donne e gli uomini della Lega in prima linea. È davvero incredibile ritrovarsi alla cerimonia di apertura un odiatore di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L’Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico proPal”.

di Mario Catania

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