Sci: Franzoni è leggenda, vince sulla mitica Streif di Kitzbuehel
L’Italsci della velocità pura domina sulla pista austriaca: nella top ten anche Schieder, Paris, Casse – IL VIDEO
Sci: Franzoni è leggenda, vince sulla mitica Streif di Kitzbuehel
L’Italsci della velocità pura domina sulla pista austriaca: nella top ten anche Schieder, Paris, Casse – IL VIDEO
Sci: Franzoni è leggenda, vince sulla mitica Streif di Kitzbuehel
L’Italsci della velocità pura domina sulla pista austriaca: nella top ten anche Schieder, Paris, Casse – IL VIDEO
Vince la discesa libera sulla Streif, che resta l’università della velocità nello sci alpino. E poi piange a dirotto al traguardo, pensando a Matteo Franzoso, amico e compagno purtroppo morto questa estate, mentre si allenava, in Cile. Giovanni Franzoni centra il suo secondo successo in pochi giorni in Coppa del Mondo, la libera di Kitzbuehel è sua, candidandosi per un ruolo da protagonista assoluto ai Giochi di Milano-Cortina, contando anche il recente trionfo nel Super G di Wengen.
L’italiano finisce sette centesimi davanti al cannibale Odermatt, ma c’è tanta Italia nella top ten, con Florian Schieder quarto (podio sfumato all’ultimo), ma anche Dominik Paris (settimo) e Mattia Casse, nono. La nazionale azzurra arriva all’Olimpiade con i razzi agli sci. E’ una valanga, ormai. E Franzoni, che resta soprattutto un asso del Super G, ora va fortissimo anche in libera. Ed è in totale fiducia.
Al traguardo, Franzoni è scoppiato a piangere: lo scorso anno si trovava in camera con Matteo Franzoso, prima di gareggiare sul mitico pendio austriaco. Ha pensato a lui, ai sogni comuni, alla famiglia, al tratto di carriera assieme, al destino a volte beffardo. “Sto tremando. Già dalla partenza avevo in testa Matteo (Franzoso) perché l’anno scorso eravamo in camera insieme qua ed era la mia prima volta. Spero di restare primo”, ha spiegato Franzoni alla Rai. Sulla Streif hanno vinto venerabili maestri della velocità azzurra come Ghedina, Fill, lo stesso Paris.
Franzoni si unisce al coro, è in una condizione di forma straordinaria e se effettivamente manca ancora un pezzo di strada per l’Olimpiade italiana, sarà sicuramente una delle frecce più acuminate.
Di Nicola Sellitti
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