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Sinner tritura anche Popyrin ed è terzo turno

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Us Open, Jannik Sinner vince in 3 set – con il risultato di 6-3; 6-2; 6-2 – contro Alexei Popyrin e va al terzo turno

Sinner tritura anche Popyrin ed è terzo turno

Us Open, Jannik Sinner vince in 3 set – con il risultato di 6-3; 6-2; 6-2 – contro Alexei Popyrin e va al terzo turno

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Sinner tritura anche Popyrin ed è terzo turno

Us Open, Jannik Sinner vince in 3 set – con il risultato di 6-3; 6-2; 6-2 – contro Alexei Popyrin e va al terzo turno

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E meno male che Popyrin aveva l’antidoto per Jannik. Lo userà la prossima volta: il numero uno al mondo va al terzo turno (vince 6-3; 6-2; 6-2) allo Us Open, dove è campione in carica e dove si gioca la prima posizione in classifica. Per l’italiano sono 41 successi sulle prime 50 partite sul cemento, indoor e all’aperto. Come lui, solo Roger Federer e pochi altri hanno fatto meglio.

In sostanza, non c’è partita sul centrale a New York, anche se Sinner dosa le forze, non gioca quasi mai al massimo, piuttosto – come al solito – sa quando forzare la sceneggiatura della gara, accelerando da fondocampo e portando a casa i break che poi valgono il set. Per ora i primi due turni del torneo dicono che c’è più di un canyon di distanza tra il duo Sinner-Alcaraz e il resto della compagnia. Come ha detto con onestà Holger Rune (ora al suo box c’è anche Agassi) solo Djokovic e forse Zverev possono sfilare lo scettro di campione a New York all’italiano e allo spagnolo, che, se possibile, sembra ancora più in palla di Jannik.

Ma siamo alle prime fasi del torneo, a cui si è iscritto anche Lorenzo Musetti, anche lui al terzo turno, superando senza problemi un ex top ten come il belga Goffin. Il toscano migliora, viene da un periodo complicato ma può essere una variabile impazzita nel tabellone a Flushing Meadows, sebbene appare difficile al momento ipotizzare un vincitore diverso da Sinner e Alcaraz.

Netta la superiorità di Sinner in campo

Giusto qualche “guizzo” di Popyrin ma la superiorità di Sinner è netta. L’Azzurro domina il match dall’inizio alla fine. Subito un bell’avvio, poi un’ottima gestione, con il 55% di prime a segno.

La grande paura per Sinner (e per i tifosi) arriva in realtà non a causa dell’avversario dell’Azzurro bensì a causa del fisico di Jannik. Una piccola smorfia del numero uno al mondo fa molta paura. Paura che però passa poco dopo quando entra in campo il fisioterapista e si capisce che, per fortuna, non è niente di grave: un piccolo problema di vesciche per Sinner, risolto in pochi secondi.

di Nicola Sellitti e Filippo Messina

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