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Caricabatterie universale, esempio di Europa unita

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Il via libera alla proposta legislativa per l’introduzione del caricabatterie universale è un importante risultato. Entro il 2024 il cambiamento riguarderà la stragrande maggioranza dei dispositivi elettronici.

Caricabatterie universale, esempio di Europa unita

Il via libera alla proposta legislativa per l’introduzione del caricabatterie universale è un importante risultato. Entro il 2024 il cambiamento riguarderà la stragrande maggioranza dei dispositivi elettronici.

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Caricabatterie universale, esempio di Europa unita

Il via libera alla proposta legislativa per l’introduzione del caricabatterie universale è un importante risultato. Entro il 2024 il cambiamento riguarderà la stragrande maggioranza dei dispositivi elettronici.

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Per contrastare la trita e ritrita domanda – di moda in Italia per anni – «Cosa fa di utile per noi cittadini lEuropa?», ci siamo spesso richiamati all’esempio della telefonia. Non molti anni fa chiamare dall’estero o all’estero era un salasso, in buona sostanza una cosa da non fare se non in casi estremi. Grazie così all’armonizzazione imposta dall’Unione e dalla sostanziale cancellazione delle tariffe di roaming, telefonare da Roma o Malaga a Benevento o Berlino oggi è la stessa cosa, come usare il traffico dati per videochiamate, chat, eccetera. Molto più efficace parlare di smartphone che richiamare chissà quali ideali e pomposi ragionamenti.

Un altro grande risultato è stato raggiunto ieri con il via libera – finalmente! – alla proposta legislativa per lintroduzione entro lautunno del 2024 di un caricabatterie unico su tutto il territorio dell’Unione europea. La scelta, tutt’altro che banale, è caduta sul tipo Usb-C, già molto popolare fra i consumatori. Riguarderà telefoni cellulari, tablet, e-reader, fotocamere digitali, cuffie e auricolari, console per videogiochi portatili e altoparlanti portatili ricaricabili. Esclusi per il momento i computer portatili, che saranno tenuti a uniformarsi solo entro 40 mesi dall’adozione della nuova direttiva europea. Apple è stata a lungo contraria alla scelta dellUsb-C, utilizzando uno standard diverso per i suoi iPhone e iPad – il cavo Lightning – ma le istituzioni comunitarie hanno superato anche questo ostacolo non indifferente e trovato un punto di equilibrio.

di Marco Sallustro

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