Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Gli italiani spiati dalle loro telecamere

|

Essere spiati in casa propria dalle telecamere installate per avere maggiore sicurezza. I ricercatori avrebbero scoperto online oltre 40mila occhi elettronici a cui sarebbe possibile accedere con un po’ di dimestichezza con Internet

Gli italiani spiati dalle loro telecamere

Essere spiati in casa propria dalle telecamere installate per avere maggiore sicurezza. I ricercatori avrebbero scoperto online oltre 40mila occhi elettronici a cui sarebbe possibile accedere con un po’ di dimestichezza con Internet

|

Gli italiani spiati dalle loro telecamere

Essere spiati in casa propria dalle telecamere installate per avere maggiore sicurezza. I ricercatori avrebbero scoperto online oltre 40mila occhi elettronici a cui sarebbe possibile accedere con un po’ di dimestichezza con Internet

|

Essere spiati in casa propria dalle telecamere installate per avere maggiore sicurezza. È il paradosso che accade in Italia (e in tutto il mondo). Siamo portati a pensare che posizionare le videocamere nelle abitazioni serva a farci stare più tranquilli. Di esempi se ne possono fare molti: dai dispositivi utilizzati per controllare quanto avviene in giardino, nel box o dove ci sono oggetti preziosi fino ai baby monitor. Collegate 24 ore su 24 a Internet, queste apparecchiature spesso finiscono però per diventare un asso nella manica… degli spioni.

Lo dimostrano i ricercatori di un’agenzia di sicurezza informatica che avrebbero scoperto online oltre 40mila occhi elettronici (dato a livello mondiale) a cui sarebbe possibile accedere con un po’ di dimestichezza (neanche troppa) con Internet. Secondo tale ricerca, sarebbero almeno 1.000 i dispositivi ‘esposti’ in Italia. Ma la realtà è ben peggiore. A essere spiate nel nostro Paese sarebbero infatti – questo rivelano i dati del “Corriere della Sera” – più di 74mila apparecchiature. Ciò avviene per diverse motivazioni: dagli username e dalle password che rimangono quelli di default fino alla mancata corretta configurazione dei dispositivi. Ed è così che persone senza scrupoli (commettendo un reato) invadono la privacy grazie a degli strumenti che – installati per la nostra sicurezza e incolumità – diventano invece pericolosi. Rendendoci vulnerabili protagonisti di un Grande Fratello virtuale della cyber (in)sicurezza.

Di Filippo Messina

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

22 Dicembre 2025
Apple finisce nel mirino dell’Antitrust, che infligge una maxi multa da 98,6 milioni di euro per a…
11 Dicembre 2025
La reputazione è una necessità ed è la reputazione a rappresentare la chiave tra le persone e le a…
09 Dicembre 2025
Una tanto satirica quanto inquietante installazione artistica: quella che vedete in questo filmato…
05 Dicembre 2025
Ogni anno i Google Trends ci dicono cosa hanno cercato gli italiani. Ma nel 2024 e nel 2025 non pa…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI

    Exit mobile version