app-menu Social mobile

Scarica e leggi gratis su app
le caratteristiche del metaverso

Inventando quel che altri già scrissero

Per essere definito tale, il Metaverso deve avere 6 caratteristiche ben precise. Ma non tutte sono rispettate nel progetto di Zuckerberg.
| ,

Inventando quel che altri già scrissero

Per essere definito tale, il Metaverso deve avere 6 caratteristiche ben precise. Ma non tutte sono rispettate nel progetto di Zuckerberg.
| ,

Inventando quel che altri già scrissero

Per essere definito tale, il Metaverso deve avere 6 caratteristiche ben precise. Ma non tutte sono rispettate nel progetto di Zuckerberg.
| ,
| ,
Per essere definito tale, il Metaverso deve avere 6 caratteristiche ben precise. Ma non tutte sono rispettate nel progetto di Zuckerberg.

«Quindi, Hiro non è affatto lì dove si trova, bensì in un universo generato dal computer che la macchina sta disegnando sui suoi occhialoni e pompando negli auricolari. Nel gergo del settore, questo luogo immaginario viene chiamato Metaverso. Hiro trascorre molto tempo nel Metaverso. Lo aiuta a dimenticare la vita di merda del D-Posit».

Le parole che avete letto sono di Neal Stephenson che nel 1992 ha scritto “Snow Crash”, uno strabiliante romanzo cyberpunk nel quale per la prima volta si è parlato di Metaverso. Mark Zuckerberg, quindi, non ha inventato nulla.

Secondo un articolo di Matthew Ball scritto a gennaio 2020, ovvero in tempi non sospetti, per essere tale il Metaverso dovrebbe soddisfare alcune caratteristiche peculiari. Deve rivelarsi prima di tutto persistente, ovvero non ripristinabile alle ‘condizioni di fabbrica’: nessuna pausa o termine ma un continuo, indefinitamente. Poi dev’essere un’esperienza ‘vivente’ che esiste coerentemente per tutti e in tempo reale, ovvero un mondo sincrono come la vita reale.

È poi fondamentale che non ci sia alcun limite agli utenti simultanei, fornendo allo stesso tempo e a ciascun utente un senso di presenza individuale: tutti possono essere parte e partecipare a uno specifico evento/luogo/attività, dando così vita a un’economia pienamente funzionante in cui poter vendere ed essere ricompensati per una gamma ampia di lavori che producono valore.

Il quinto punto definisce il fatto che il Metaverso è una sorta di abbraccio tra vita reale e vita digitale, con la possibilità di fare tutto con tutto, ovvero l’interoperabilità totale di dati, oggetti, risorse, contenuti e così via. Per fare un esempio, l’abbigliamento che usa il tuo avatar in Facebook dovrebbe funzionare per giocare a Fortnite o poter essere regalato a un amico presente su Twitter. A questo si aggiunge l’ultimo punto fondamentale, ovvero che il Metaverso deve essere popolato da contenuti ed esperienze creati e gestiti da una gamma incredibilmente ampia di contributori.

A ben guardare questi punti sono perfettamente rispecchiati in qualcosa che esiste già da tempo – in Internet o addirittura nel vetusto Second Life – piuttosto che nello zoppo Metaverso di Facebook, al quale mancano diverse caratteristiche per essere definito tale.

Forse dovremmo pensare al Metaverso non come a un prodotto o a un luogo, ma piuttosto come al momento in cui la nostra vita digitale ‘vale più’ della nostra vita fisica. Ci stiamo già muovendo verso il Metaverso e probabilmente non noteremo il momento esatto in cui inizieremo a passarci la maggior parte del nostro tempo. Forse nel Metaverso ci siamo già.

di Rudy Bandiera

“Il PNRR è forse l’ultima occasione”, parla Duccio Vitali

Parliamo di digital transformation con Duccio Vitali, CEO di Alkemy, società leader del settore e…

La Francia vuole disciplinare gli influencer

La Francia di Macron ha annunciato di voler regolamentare il lavoro degli influencer, molto più d…

Dal Metaverso alle paranoie sociali

Il Metaverso è la tecnologia che tiene tutti col fiato sospeso per i suoi sviluppi futuri. Non so…

Digitale buono e farlocco nelle classi e all’università

L’intelligenza artificiale è pronta a leggere, scrivere e far di conto al posto di ogni singolo s…

LEGGI GRATIS La Ragione

GUARDA i nostri video

ASCOLTA i nostri podcast

REGISTRATI / ACCEDI

LA RAGIONE – LE ALI DELLA LIBERTA’ SCRL
Direttore editoriale Davide Giacalone
Direttore responsabile Fulvio Giuliani
Sede legale: via Senato, 6 - 20121 Milano (MI) PI, CF e N. iscrizione al Registro Imprese di Milano: 11605210969 Numero Rea: MI-2614229

Per informazioni scrivi a info@laragione.eu

Copyright © La Ragione - leAli alla libertà

Powered by Sernicola Labs Srl