Botti Capodanno, oltre 700 incidenti in tutta Italia: Emilia Romagna in testa
Botti Capodanno: 770 in tutto gli interventi su tutto il territorio nazionale da parte dei Vigili del fuoco, 112 in meno rispetto all’anno scorso
Botti Capodanno, oltre 700 incidenti in tutta Italia: Emilia Romagna in testa
Botti Capodanno: 770 in tutto gli interventi su tutto il territorio nazionale da parte dei Vigili del fuoco, 112 in meno rispetto all’anno scorso
Botti Capodanno, oltre 700 incidenti in tutta Italia: Emilia Romagna in testa
Botti Capodanno: 770 in tutto gli interventi su tutto il territorio nazionale da parte dei Vigili del fuoco, 112 in meno rispetto all’anno scorso
Sono 57 in tutto le persone rimaste ferite per l’esplosione dei botti di Capodanno nella città di Napoli. Di questi, 11 sono minorenni. Stando alle informazioni comunicate dalla Questura: 41 sono già stati dimessi, mentre 16 persone sono ancora sotto osservazione. Fortunatamente, al momento, nessuno dei feriti sarebbe in gravi condizioni.
Lo scorso anno i feriti tra Napoli e provincia erano stati 36. A Giugliano un 54enne è rimasto ferito per colpi di arma da fuoco al termine di una lite in un locale. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato portato all’ospedale di Pozzuoli, ma non è in pericolo di vita. Sempre a Napoli, un un 24enne romano è rimasto ferito due volte: prima ha perso tre dita per l’esplosione di un petardo, dopo l’uscita dall’ospedale accende un altro botto e si ferisce al volto e all’occhio.
A Roma ci sono stati in tutto 28 feriti, nessuno in pericolo di vita. Stando alle parole del commissario capo della Questura, Marco Piccione: “Abbiamo ricevuto circa 500 chiamate, seguite da 250 interventi legati per lo più all’esplosione di fuochi pirotecnici”. A Milano decine di interventi delle Forze dell’ordine per aggressioni nella notte dell’ultimo dell’anno, ma nessuna di grave entità, così come le lesioni da scoppio, tutte in codice verde.
Sono stati 770 in tutto gli interventi su tutto il territorio nazionale da parte dei Vigili del fuoco, 112 in meno rispetto all’anno scorso. Il numero maggiore (114) in Emilia Romagna, uno in meno in Lombardia, seguono Veneto e Trentino Alto Adige con 77, Campania e Toscana con 69, Puglia 68, Piemonte 63, Lazio 61, Friuli Venezia Giulia 36, Liguria 31, Marche 24, Sicilia 16, Abruzzo 12, Basilicata 8, Calabria 6 e Umbria 3.
Di Claudia Burgio
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