Catanzaro, donna si lancia dal terzo piano con i tre figli. Muoiono lei e due bambini, una è grave
A Catanzaro (Calabria) una donna di 46 anni si è lanciata dal terzo piano di un edificio – in via Zanotti Bianco – con i suoi tre figli. Morti lei e due bambini, una è in gravi condizioni
Catanzaro, donna si lancia dal terzo piano con i tre figli. Muoiono lei e due bambini, una è grave
A Catanzaro (Calabria) una donna di 46 anni si è lanciata dal terzo piano di un edificio – in via Zanotti Bianco – con i suoi tre figli. Morti lei e due bambini, una è in gravi condizioni
Catanzaro, donna si lancia dal terzo piano con i tre figli. Muoiono lei e due bambini, una è grave
A Catanzaro (Calabria) una donna di 46 anni si è lanciata dal terzo piano di un edificio – in via Zanotti Bianco – con i suoi tre figli. Morti lei e due bambini, una è in gravi condizioni
Nella notte fra martedì 21 aprile e mercoledì 22 aprile a Catanzaro (Calabria) una donna di 46 anni si è lanciata dal terzo piano di un edificio – in via Zanotti Bianco – con i suoi tre figli.
Sono morti la donna e due bambini; la terza figlia, di 6 anni, è ricoverata in gravi condizioni nell’ospedale del capoluogo calabrese.
Sul posto sono intervenuti la Polizia di Stato, il personale medico del 118 e della Medicina legale dell’Università “Magna Grecia”.
Avviate le indagini.
Sono al momento ignote le cause che hanno portato al gesto.
Omicidio-suicidio è l’ipotesi seguita al momento dalla Squadra mobile che indaga sul decesso. La tragedia è avvenuta intorno all’una di notte. Ad allertare la polizia, i sanitari del 118, sul posto. La donna, Anna Democrito, aveva 46 anni. Insieme a lei, sono morti sul colpo anche i due figli di 4 anni e 4 mesi.
La madre dei piccoli lavorava come oss in una Rsa, frequentava la parrocchia di viale De Filippis ed era molto religiosa. Da quanto si apprende, non soffriva di particolari problemi psichici, ma un disagio era affiorato in lei nell’ultimo periodo, probabilmente dopo la nascita dell’ultimo figlio. Le indagini sono volte all’accertamento della dinamica e delle cause dell’accaduto e alla ricostruzione del contesto familiare nel quale è maturata la tragedia.
Al momento, gli inquirenti sembrerebbero escludere altre ipotesi rispetto al suicidio, così come il coinvolgimento di terze persone. Sui corpi delle tre vittime è stata disposta l’autopsia.
“Oggi ci siamo svegliati con questa notizia tragica, che ci ha lasciati sgomenti“. Così, all’Adnkronos, Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro. “Si tratta di una situazione di non particolare disagio – dichiara il primo cittadino – ma di un ‘disagio invisibile’, probabilmente acuito negli ultimi mesi, dopo la nascita dell’ultimo figlio. Sia lei che il marito lavoravano, il quartiere in cui vivevano è residenziale, in pieno centro, la donna frequentava la parrocchia e nulla lasciava presagire quanto poi è accaduto. Proclameremo il lutto cittadino – annuncia Fiorita – e nel frattempo facciamo il tifo per la piccola Maria, cercando anche di capire come aiutare il marito e quel che resta di questa famiglia a risollevarsi”.
di Mario Catania
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