Ecco il contenitore usato per trasportare il cuore di Domenico: simile a un box per alimenti
Autopsia in attesa sul bimbo morto all’Ospedale Monaldi, sette indagati. Nel mirino il contenitore usato per il trasporto da Bolzano
Ecco il contenitore usato per trasportare il cuore di Domenico: simile a un box per alimenti
Autopsia in attesa sul bimbo morto all’Ospedale Monaldi, sette indagati. Nel mirino il contenitore usato per il trasporto da Bolzano
Ecco il contenitore usato per trasportare il cuore di Domenico: simile a un box per alimenti
Autopsia in attesa sul bimbo morto all’Ospedale Monaldi, sette indagati. Nel mirino il contenitore usato per il trasporto da Bolzano
Sono ore di attesa sul fronte dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, dopo il trapianto di cuore fallito lo scorso 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli. E’ in arrivo la decisione del gip della Procura di Napoli sulla richiesta di incidente probatorio – ci sono al momento sette indagati, tra medici e paramedici dell’ospedale napoletano – che è un passaggio fondamentale nel merito dell’indagine perchè l’autopsia consentirà di far luce sulle cause della morte del bambino ma anche di “liberare” la salma, così da consentire la celebrazione delle esequie del bimbo, previste nel corso della prossima settimana. Nelle prossime ore, la Procura di Napoli conferirà inoltre l’incarico ai tecnici per analizzare i cellulari sequestrati ai sette indagati.
C’è anche da sottolineare – lo ha fatto il quotidiano Il Mattino – che per il trasporto dell’organo, giunto danneggiato perché “ghiacciato” da Bolzano a Napoli, è stato utilizzato da parte dell’equipe del Monaldi un frigo blu di plastica rigida, simile a quelli che si usano per tenere fresche le bibite in spiaggia. Il punto centrale della questione non sarebbe il box per il trasporto dell’organo: per il deterioramento dell’organo è stata determinante la tipologia di refrigerante utilizzato: il ghiaccio secco (che arriva fino a -80 mentre invece deve essere tenuto in ipotermia tra 0 e 4 gradi) al posto del ghiaccio tradizionale, in grado di tenere il cuore, per un quantitativo di ore – se ben dosato – in uno stato di ipotermia fino al momento del trapianto.
Oggi intanto sono arrivati, all’ospedale San Maurizio di Bolzano, gli ispettori inviati dal ministero della Salute per acquisire i documenti relativi alla vicenda del cuore danneggiato trapiantato al bambino di Napoli e per colloqui con il personale. La scorsa settimana gli ispettori avevano già svolto le stesse procedure al Monaldi di Napoli. Ieri invece il Nas di Trento si era recato all’ospedale di Bolzano per una serie di accertamenti.
Di Marco Carta
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