Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Famiglia nel bosco: è il momento di fare un passo indietro

|

Ogni volta che penso di scrivere qualcosa sulla cosiddetta “famiglia nel bosco” vengo assalito da dubbi e da un timore in particolare: quello di finire “in curva”

Famiglia nel bosco

Famiglia nel bosco: è il momento di fare un passo indietro

Ogni volta che penso di scrivere qualcosa sulla cosiddetta “famiglia nel bosco” vengo assalito da dubbi e da un timore in particolare: quello di finire “in curva”

|

Famiglia nel bosco: è il momento di fare un passo indietro

Ogni volta che penso di scrivere qualcosa sulla cosiddetta “famiglia nel bosco” vengo assalito da dubbi e da un timore in particolare: quello di finire “in curva”

|

Ogni volta che penso di scrivere qualcosa sulla cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli (in provincia di Chieti, in Abruzzo) vengo assalito da dubbi e timori.

Spiego subito: il timore non è quello della contestazione o della critica. Ci sono abituato ed è più che legittimo non solo ricevere critiche anche durissime, ma il diritto-dovere di illustrare, spiegare, rispondere.

No, il timore è quello di finire in curva.

In questo benedetto Paese, qualsiasi argomento si presta assurdamente a una contrapposizione bianco-nero, buoni-cattivi, legittimo-illegittimo.

Una follia, uno strazio, una bestialità assoluta.

La vicenda della “famiglia nel bosco” presentava solidissime motivazioni per spingere servizi sociali e magistratura a intervenire

Questa è una vicenda che, a mio modestissimo avviso, presentava solidissime motivazioni per spingere servizi sociali e magistratura a intervenire.

Bambini non scolarizzati. Mantenuti in uno stato di pressoché totale esclusione dal vivere in società (legittimo sempre fino a un certo punto, quando parliamo di minori). Costretti anche a rinunce di carattere sanitario non accettabili.

Bisogna saper analizzare con freddezza e oggettività i fatti

Sempre in quel Paese da noi sognato in cui si analizzano con freddezza e oggettività i fatti, chiunque si schiererebbe dalla parte dei bambini, cercando di salvaguardare come ovvio in tutti modi il rapporto con i genitori.

Se questi ultimi – da quello che abbiamo potuto comprendere in modo particolare la madre – si pongono in una posizione di pressoché totale incomunicabilità, respingendo qualsiasi soluzione proposta, comportandosi pare in modo impossibile nella casa famiglia dove si trovava con i figli, rifiutando (cerchiamo di non dimenticarlo!) quasi tutto ciò è prescritto dalla legge e che tutti noi mamme e papà consideriamo del tutto scontato, come si può mai sposare in modo acritico il loro atteggiamento?

Definire per principio che abbiano torto assistenti sociali e magistrati e che abbiano ragione dei genitori che sono venuti meno a molti dei loro doveri (pur comprendendo e rispettando per quanto possibile le loro scelte di vita e non mettendo in discussione l’affetto per i figli) ci porta su una china pericolosa.

Famiglia nel bosco: separare una madre e un padre i propri figli è qualcosa di terrificante

Separare una madre e un padre dalle proprie creature è qualcosa di terrificante. Un extrema ratio che ci fa venire i brividi, ma dobbiamo pensare prima, sempre prima, all’interesse dei minori. Al loro futuro, al loro inalienabile diritto di poter aspirare a una vita come quella di tutti i loro coetanei. Compresa l’educazione, l’istruzione, le vaccinazioni, le condizioni medico sanitarie, i rapporti sociali.

I bimbi non sono nostra proprietà. Ne siamo responsabili in tutto e per tutto

I figli non sono nostra proprietà. Ne siamo responsabili in tutto e per tutto. È una cosa molto diversa.

È troppo chiedere equilibrio e misura? Pregare tutti coloro che possono avere un’influenza sulla pubblica opinione di evitare i luogocomunismi e i temi di attualità che non c’entrano assolutamente nulla con il destino di questi bimbi?

Posso auspicare di vederli con la mamma e il papà che li accompagnano al primo giorno di scuola e a fare le vaccinazioni, come tutti i loro coetanei d’Italia?

di Fulvio Giuliani

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

08 Marzo 2026
La sera di sabato 7 marzo, intorno alle ore 22:00, un tram della linea 12 – diretto al deposito di…
07 Marzo 2026
In un video Carmelo Cinturrino, il poliziotto arrestato con l’accusa di omicidio volontario per la…
06 Marzo 2026
La Polizia e i vigili del fuoco sono intervenuti al palazzo di Giustizia di Milano dopo una serie…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI