Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Famiglia nel bosco: per i giudici la madre deve essere allontanata dai tre figli. Ira di Meloni: “I figli non sono dello Stato. I magistrati dimenticano i limiti”

|

Catherine Birmingham, la mamma dei tre bimbi della famiglia nel bosco, non potrà più restare nella casa famiglia di Vasto dove si trova insieme ai suoi figli. Meloni si dice in disaccordo con tale decisione

Famiglia nel bosco

Famiglia nel bosco: per i giudici la madre deve essere allontanata dai tre figli. Ira di Meloni: “I figli non sono dello Stato. I magistrati dimenticano i limiti”

Catherine Birmingham, la mamma dei tre bimbi della famiglia nel bosco, non potrà più restare nella casa famiglia di Vasto dove si trova insieme ai suoi figli. Meloni si dice in disaccordo con tale decisione

|

Famiglia nel bosco: per i giudici la madre deve essere allontanata dai tre figli. Ira di Meloni: “I figli non sono dello Stato. I magistrati dimenticano i limiti”

Catherine Birmingham, la mamma dei tre bimbi della famiglia nel bosco, non potrà più restare nella casa famiglia di Vasto dove si trova insieme ai suoi figli. Meloni si dice in disaccordo con tale decisione

|

Catherine Birmingham, la mamma dei tre bimbi – tutti minorenni – della famiglia nel bosco, non potrà più restare nella casa famiglia di Vasto dove si trova insieme ai suoi figli. A deciderlo è stato il tribunale per i minorenni dell’Aquila. Nel provvedimento del tribunale dei minori si legge testualmente: “Si dispone l’allontanamento dei minori dalla casa famiglia ove sono attualmente collocati e il loro trasferimento in un’altra comunità educativa con interruzione della convivenza con la madre”.

I tre bambini potranno vivere insieme ma verranno allontanati dalla madre, mentre i giudici chiedono un’intensificazione degli incontri con il padre, considerato un elemento di equilibrio per i piccoli. “Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta”, ha chiosato l’avvocato della famiglia, visibilmente irritato dalla decisione dei giudici. Contraria alla decisione del tribunale anche la garante per i diritti dell’infanzia, Marina Terragni, che auspica una sospensione della decisione, in attesa dell’esito della consulenza prevista per oggi.

Anche se non è ancora chiaro se i test psicologici sui minori saranno effettuati nella struttura protetta o se, invece, avverranno in un altro luogo, come inizialmente chiesto anche dallo stesso team legale che segue la coppia anglo-australiana. La perizia è in programma oggi e domani. Dello stesso parere anche lo psichiatra della famiglia Tonino Cantelmi: “Questa ordinanza viene emessa durante una perizia di cui critichiamo fortemente la metodologia, affidata ad una psichiatra che non si occupa di minori.

L’ordinanza accoglie l’ostinazione del servizio sociale ad attribuire tutte le cause di difficoltà a Catherine e con incredibile tranquillità non esita a smembrare ulteriormente la famiglia e a generare un nuovo trauma a questi bambini, che dovranno essere trasferiti in un’altra struttura, confrontarsi con altri adulti sconosciuti e inserirsi in altri contesti problematici”.

“Non oso credere – conclude lo specialista – che tutto ciò avvenga per crudeltà, ma credo che una catena di errori in buona fede oggi generi la sostanziale incapacità di tornare indietro. Questi bimbi hanno bisogno di essere restituiti ai loro genitori”. Immediata la risposta della Lega su X che auspica un’ispezione da parte del ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

Famiglia nel bosco, Meloni: “I figli non sono dello Stato. I magistrati dimenticano i limiti”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si dice in disaccordo con la decisione dei giudici. E in un post pubblicato online scrive:

“Le ultime notizie che riguardano la famiglia Trevallion, la “famiglia nel bosco”, mi lasciano senza parole.

Dopo aver deciso di affidare ai servizi sociali tre bambini che vivevano con i genitori nella natura e di collocarli in una casa-famiglia, il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha stabilito di allontanare la madre dalla struttura protetta dove le era concesso di stare insieme ai figli e di separare anche i minori. È una decisione che infligge ai bambini un ulteriore, pesantissimo trauma, dopo la separazione dal padre. Il mio pensiero va ai bambini e ai loro genitori colpiti da una assurda concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico.

Il compito dei Tribunali per i Minorenni è quello di tutelare i bambini e gli adolescenti di fronte ai casi di maltrattamento, abuso o abbandono, agendo nel superiore interesse del minore. E dove sarebbe il superiore interesse del minore, quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi e mesi in una casa-famiglia, sempre più soli, perché i giudici del Tribunale dei Minorenni non condividono lo stile di vita della famiglia? Non è compito della giustizia, e dello Stato in generale, sostituirsi ai genitori, decidere come vadano educati i figli, imporre uno stile di vita fondato su standard che sono chiaramente ideologici. Perché i figli non sono dello Stato: i figli sono delle mamme e dei papà, e uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti.

Secondo quanto riportato dall’Autorità garante dell’infanzia e dell’adolescenza – che ha chiesto la sospensione del provvedimento di trasferimento dei bambini, con conseguente allontanamento dalla madre – le perizie indipendenti sulla salute dei minori hanno già segnalato uno stato di disagio e sofferenza. Queste decisioni del Tribunale stanno migliorando o peggiorando le condizioni di questi bambini? È lecito domandarselo.

Il Governo era già intervenuto su questa materia, varando un disegno di legge apposito, che spero il Parlamento possa approvare nel minor tempo possibile, per restringere l’arbitrio e perseguire esclusivamente il superiore interesse dei minori”.

Di Claudia Burgio

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

06 Marzo 2026
La Polizia e i vigili del fuoco sono intervenuti al palazzo di Giustizia di Milano dopo una serie…
05 Marzo 2026
32enne accoltellata su un autobus a Napoli da un uomo che non la conosceva. Arrestato il 39enne: l…
05 Marzo 2026
Nelle 190 carceri italiane la gente continua a morire togliendosi la vita oppure per colpa di inci…
05 Marzo 2026
Vigevano: 48enne investe 3 ciclisti. La donna si è costituita in questura a Pavia, ma poco dopo ha…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI