Garlasco, “Stasi non era sulla scena del crimine”: i pm pronti a scoprire le carte dell’indagine
Tra qualche settimana la procura di Pavia chiuderà le indagini sul caso Garlasco, scoprendo le carte finora rimaste segrete
Garlasco, “Stasi non era sulla scena del crimine”: i pm pronti a scoprire le carte dell’indagine
Tra qualche settimana la procura di Pavia chiuderà le indagini sul caso Garlasco, scoprendo le carte finora rimaste segrete
Garlasco, “Stasi non era sulla scena del crimine”: i pm pronti a scoprire le carte dell’indagine
Tra qualche settimana la procura di Pavia chiuderà le indagini sul caso Garlasco, scoprendo le carte finora rimaste segrete
Dopo quasi un anno e mezzo di chiacchiericci, presunti scoop e smentite, tra qualche settimana la procura di Pavia chiuderà le indagini sul caso Garlasco, scoprendo le carte finora rimaste segrete. La notifica alle parti della chiusura delle indagini precederà la richiesta di rinvio a giudizio per il nuovo indagato Andrea Sempio.
La convinzione degli inquirenti è di aver raccolto elementi a sostegno della loro ipotesi da sottoporre quindi al vaglio del Tribunale. Uno scenario che vede l’amico del fratello della vittima, che all’epoca aveva 19 anni, come presunto autore del delitto.
Nella ricostruzione dei magistrati e dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano non sono emersi elementi che collocherebbero sulla scena del delitto Alberto Stasi, oggi 41enne, già condannato in via definitiva per l’omicidio. Il nuovo quadro aprirebbe la strada a una richiesta di revisione che potrebbe partire su input degli stessi pm pavesi.
Oggi a Milano è previsto l’incontro tra il procuratore di Pavia Fabio Napoleone e la procuratrice generale Francesca Nanni.
Di Claudia Burgio
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