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Il coraggio e la determinazione di Alex Zanardi

“Io la vita me la prendo”, il campione Alex Zanardi  è tornato a casa e continua a insegnare come non arrendersi.
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Il coraggio e la determinazione di Alex Zanardi

“Io la vita me la prendo”, il campione Alex Zanardi  è tornato a casa e continua a insegnare come non arrendersi.
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Il coraggio e la determinazione di Alex Zanardi

“Io la vita me la prendo”, il campione Alex Zanardi  è tornato a casa e continua a insegnare come non arrendersi.
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“Io la vita me la prendo”, il campione Alex Zanardi  è tornato a casa e continua a insegnare come non arrendersi.
Non è una favola ma la storia vera di un uomo che a tutti continua a insegnare come non arrendersi. Per questo è ancora più commovente la notizia che Alex Zanardi, un anno e mezzo dopo il tremendo incidente in handbike, sia tornato a casa. Lo ha annunciato la moglie Daniela, unica insieme al figlio ad avergli potuto far visita dal 19 giugno 2020: passerà il Natale in famiglia e lì continuerà un percorso di riabilitazione che resta complesso e tortuoso, ma che ha comunque del prodigioso. Zanardi, spiega sempre la moglie, ora passa la maggior parte delle giornate sulla sedia a rotelle, non più a letto. Ed è seguito per il recupero fisico e neurologico. Nessuno ha scordato quanto sembrassero disperate le sue condizioni dopo l’incidente. Invece lui – che ha sempre ripetuto «Io la vita me la prendo» – non si è arreso neanche stavolta, la seconda di questi suoi 55 anni di vita che l’hanno messo alla prova nel modo più crudele che si potesse immaginare. Non è una favola, ma dovrebbe esserlo, soprattutto dovrebbe essere un messaggio di resilienza, ma senza retorica. La moglie di Alex, che mai lo ha lasciato solo in questi mesi, ha ringraziato poi tutte le persone che in qualche modo hanno fatto sentire il loro supporto alla famiglia del campione. Anche se poi tutti quanti noi forse dovremmo ringraziare lui, Zanardi, per una lezione di vita che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. E che in tempi complessi come questi ci aiuta forse a restituire ai nostri problemi la giusta dimensione. di Gaia Bottoni

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