Il delitto di Torino e il braccialetto elettronico che probabilmente non ha funzionato
Le storia dell’uomo che ha ucciso la moglie davanti ai figli piccoli è anche purtroppo la storia di quello che ancora non funziona: il braccialetto elettronico
Il delitto di Torino e il braccialetto elettronico che probabilmente non ha funzionato
Le storia dell’uomo che ha ucciso la moglie davanti ai figli piccoli è anche purtroppo la storia di quello che ancora non funziona: il braccialetto elettronico
Il delitto di Torino e il braccialetto elettronico che probabilmente non ha funzionato
Le storia dell’uomo che ha ucciso la moglie davanti ai figli piccoli è anche purtroppo la storia di quello che ancora non funziona: il braccialetto elettronico
Un divieto di avvicinamento e un braccialetto elettronico che probabilmente non ha funzionato. Il delitto di Torino, dell’uomo che ha ucciso la moglie davanti ai figli piccoli, è anche purtroppo la storia di quello che ancora non funziona, nonostante passi avanti innegabili nella tutela delle donne vittime di violenza. Sì perché di braccialetti elettronici che non funzionano ne sono capitati altri, e con esiti altrettanto tragici. Non parliamo dei divieti di avvicinamento, che in molti casi sono evidentemente insufficienti.
Il braccialetto elettronico è una buona modalità per tenere sotto controllo persone che rischiano di diventare pericolose. Che sono già, state pericolose e violente. Solo che devono funzionare. Non “quasi sempre” non “qualche volta”. Perché non si scherza con la vita delle persone. È vivere o morire non può dipendere dal funzionamento di un braccialetto.
di Annalisa Grandi
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