Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Ilenia Musella, uccisa dal fratello per la musica ad alto volume

|

Una lite casalinga per futilissimi motivi tra due fratelli, poi l’accoltellamento di Ilenia Musella, 22enne del Rione Conocal di Ponticelli, zona est di Napoli

Ilenia Musella, uccisa dal fratello per la musica ad alto volume

Una lite casalinga per futilissimi motivi tra due fratelli, poi l’accoltellamento di Ilenia Musella, 22enne del Rione Conocal di Ponticelli, zona est di Napoli

|

Ilenia Musella, uccisa dal fratello per la musica ad alto volume

Una lite casalinga per futilissimi motivi tra due fratelli, poi l’accoltellamento di Ilenia Musella, 22enne del Rione Conocal di Ponticelli, zona est di Napoli

|

Uccisa per la musica ad alto volume. Messa così, la motivazione della morte di Ilenia Musella, 22enne del Rione Conocal di Ponticelli, zona est di Napoli, è surreale, incastonato in una vicenda surreale. Una lite casalinga per futilissimi motivi tra due fratelli, poi l’accoltellamento della ragazza: un fendente alla schiena scagliato dal fratello Giuseppe, 25 anni, furioso, pare, perché, secondo quanto confessato dall’autore dell’omicidio (che si è consegnato alle forze dell’ordine), “voleva dormire”.

Dietro il folle gesto, neppure tanto in dissolvenza anzi, c’è la storia di due ragazzi soli, gli unici incensurati in famiglia. La mamma sarebbe uscita da poco dal carcere, mentre il padre, elemento di spicco di un clan locale, sarebbe ancora detenuto. Due ragazzi sostanzialmente abbandonati in un quartiere povero, totalmente abbandonato all’incuria, al degrado, all’assenza di legalità.

“Hai saputo farmi da padre e da madre. Anche se litighiamo 100 volte al giorno non ti cambierei mai”, scriveva Ylenia su un post social di qualche anno fa rivolto al fratello Giuseppe. Sono cresciuti nell’area forse più degradata della periferia napoletana. Sono cresciuti troppo in fretta e senza riferimenti.

Lei, 22 anni, aveva voglia di emergere, con i social a fare da cassa di risonanza della sua esistenza. I video nella cameretta, per strada, in discoteca. In altri segmenti video ci sono stati pensieri di vicinanza al padre in carcere. Ragazzi soli, in un quartiere abbandonato. Ai margini, senza riferimenti positivi. Non è certo l’unico caso nelle periferie degradate, non solo napoletane.

Di Nicola Sellitti

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

04 Febbraio 2026
Mancano solo 48 ore al via delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Ecco cosa rappresenta pe…
04 Febbraio 2026
Scontri Askatasuna: arresti domiciliari per Angelo Simionato, 22enne originario della provincia di…
03 Febbraio 2026
Gennaio 2026, Niscemi, nel cuore della Sicilia. Una frana enorme si apre come una ferita sotto il…
03 Febbraio 2026
La 22enne Ylenia Musella è morta dopo essere stata ricoverata nell’ospedale Villa Betania, nel qua…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI

    Exit mobile version