Malviventi in cerca di like: esibivano sui social i proventi di rapine, furti e spaccate
Oltre 70 colpi tra Napoli, Salerno e Caserta. Presa la banda dei criminali acchiappa like, si tratta di dieci rom del campo di Caivano. Il video
Malviventi in cerca di like: esibivano sui social i proventi di rapine, furti e spaccate
Oltre 70 colpi tra Napoli, Salerno e Caserta. Presa la banda dei criminali acchiappa like, si tratta di dieci rom del campo di Caivano. Il video
Malviventi in cerca di like: esibivano sui social i proventi di rapine, furti e spaccate
Oltre 70 colpi tra Napoli, Salerno e Caserta. Presa la banda dei criminali acchiappa like, si tratta di dieci rom del campo di Caivano. Il video
La mattina di mercoledì 27 maggio alle prime luci dell’alba, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di dieci persone dimoranti nel campo rom di Caivano. E pensare che (forse) l’avrebbero fatta franca se solo non avessero cominciato a ostentare la refurtiva sui social media. I proventi dei colpi, infatti, venivano sfacciatamente postati sui loro account pubblici.
Si trattava di un messaggio in codice? Oppure un “genuino” bisogno di essere visti? Chi può dirlo. È proprio grazie a questi video che sono cominciate le indagini. Le ricerche dei militari sono cominciate a gennaio e si sono concluse il mese scorso. In questo frangente gli investigatori hanno raccolto gli indizi necessari a ricostruire l’attività criminale dei dieci rapinatori aspiranti influencer.
Il provvedimento è stato emesso nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. Le accuse contestate, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine, furti aggravati, riciclaggio, resistenza a pubblico ufficiale e trasferimento fraudolento di valori. Per i militari la banda avrebbe messo a segno oltre settanta episodi criminosi tra rapine ad automobilisti, furti ai danni di attività commerciali e assalti agli sportelli automatici bancari.
Al centro delle contestazioni ci sono undici furti, consumati o tentati, ai danni di sportelli ATM tra le province di Napoli, Caserta e Salerno, realizzati mediante la tecnica della “spaccata”: lo sfondamento della vetrina con autoveicoli rubati e il successivo sradicamento delle casse automatiche con cavi di ferro e funi. In almeno un’occasione, durante un inseguimento da parte dei carabinieri, la banda avrebbe utilizzato degli estintori per inibire la vista alle volanti per riuscire a garantirsi una possibilità di fuga. Su di loro attualmente è stata disposta una misura precautelare.
di Angelo Annese
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