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Mamma e figlia avvelenate con la ricina. 10 ore di interrogatorio per il marito e l’altra figlia

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Mamma e figlia avvelenate con la ricina la vigilia di Natale a Pietracatella. Il marito e l’altra figlia sottoposti a 10 ore di interrogatorio

Mamma e figlia avvelenate con la ricina. 10 ore di interrogatorio per il marito e l’altra figlia

Mamma e figlia avvelenate con la ricina la vigilia di Natale a Pietracatella. Il marito e l’altra figlia sottoposti a 10 ore di interrogatorio

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Mamma e figlia avvelenate con la ricina. 10 ore di interrogatorio per il marito e l’altra figlia

Mamma e figlia avvelenate con la ricina la vigilia di Natale a Pietracatella. Il marito e l’altra figlia sottoposti a 10 ore di interrogatorio

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Dieci ore di interrogatorio, e gli inquirenti che ancora stanno cercando di capire cosa sia realmente successo. Parliamo della vicenda di mamma e figlia avvelenate con la ricina la vigilia di Natale a Pietracatella in provincia di Campobasso e morte pochi giorni dopo. Sono stati sentiti il marito, anche lui ricoverato ma mai in pericolo di vita, e l’altra figlia della coppia che la sera in cui era avvenuto l’avvelenamento era uscita a cena.

Quello che sta emergendo dalla indagini è che madre e figlia avrebbero ingerito grosse quantità di veleno, in modo massiccio e di fatto con effetto fulminante. Insomma non avrebbero avuto scampo, posto che in ogni caso per quel tipo di veleno non esiste antidoto. La preoccupazione di chi indaga è che, visto che sono passati mesi da quanto accaduto, il responsabile possa aver in qualche modo inquinato le prove e visto che ora si è passati dall’ipotesi iniziale di una intossicazione alimentare a quella di omicidio volontario si cerca di recuperare il tempo perduto.

Oltre al padre, che si è detto “sconvolto” ma che ha precisato di aver risposto a tutte le domande, e alla figlia sopravvissuta sono stati sentiti anche degli altri parenti, e si sta cercando di analizzare quel che resta degli alimenti che erano in casa in quei giorni, compresi per esempio quelli ricevuti in regalo proprio per il Natale. Di fatto però ancora il cerchio non sembra stringersi intorno a un presunto responsabile, certo rimane da accertare l’origine del malore del padre delle ragazze, anche lui ricoverato ma che non avrebbe presentato tracce di avvelenamento da ricina. Un vero e proprio giallo insomma, e più passa il tempo più per chi indaga diventa difficile risalire al colpevole che in ogni caso, come spiegato proprio da chi sta indagando, avrebbe agito da vero killer professionista.

di Annalisa Grandi

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