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Prof accoltellata, su Telegram il 13enne aveva annunciato: “La ucciderò”

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Migliorano le condizioni di salute di Chiara Mocchi, l’insegnante di 57 anni accoltellata mercoledì mattina da uno studente di 13 anni

Prof accoltellata, su Telegram il 13enne aveva annunciato: “La ucciderò”

Migliorano le condizioni di salute di Chiara Mocchi, l’insegnante di 57 anni accoltellata mercoledì mattina da uno studente di 13 anni

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Prof accoltellata, su Telegram il 13enne aveva annunciato: “La ucciderò”

Migliorano le condizioni di salute di Chiara Mocchi, l’insegnante di 57 anni accoltellata mercoledì mattina da uno studente di 13 anni

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Ore 15.00

“Ucciderò la mia insegnante di francese. Non è una scelta casuale, è mirata”. Lo aveva annunciato in un ‘manifesto’ scritto in inglese e pubblicato su Telegram il 13enne che ieri mattina a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, ha accoltellato la professoressa di francese, trasmettendo l’aggressione in diretta social. 

La telecamera, fissata al torace del ragazzino riprende l’ingresso a scuola, le scale e l’incontro in corridoio con l’insegnante, colpita al collo. Su una chat condivisa – a quanto apprende l’Adnkronos – con altre due persone, probabilmente residenti all’estero, il 13enne alla vigilia dell’aggressione aveva condiviso anche l’immagine dell’arma usata: un lungo coltello da combattimento, con lama seghettata e custodia. Nella fotografia, corredata dalla didascalia “le armi che userò” sono ritratti anche la pistola scacciacani poi ritrovata nello zaino, dei proiettili e uno spray al peperoncino.

Nel ‘manifesto’ il ragazzino spiega il motivo per cui vuole colpire l’insegnante, raccontando di un episodio in cui la 57enne – descritta invece da genitori, colleghi ed ex allievi come severa sì, ma appassionata e attenta agli studenti – aveva preso le difese di un altro compagno ed episodi in cui – a dire del 13enne – l’avrebbe “preso di mira” e “umiliato davanti a tutti”. Il suo “non è solo un atto di vendetta, è un modo per rompere la noiosa routine nel maniera più estrema possibile”, perché “sono stanco di essere banale, di dover fare sempre le stesse cose. Le regole non sono qualcosa che dovrei seguire, sono qualcosa che dovrei infrangere, e non c’è niente di meglio per farlo che la vendetta, punire chi mi ha fatto un torto”, consapevole che a 13 anni “non posso essere incarcerato, dato che in Italia l’età minima per la responsabilità penale è a 14 anni, non posso nemmeno essere processato, quindi farò quello che ho sempre voluto fare: uccidere lei e chiunque cerchi di impedirmelo”.

Nella chat il 13enne pubblica anche l’immagine della t-shirt bianca, con la scritta ‘vendetta’ in rosso, indossata per l’agguato, sopra a un paio di pantaloni mimetici. “L’uniforme militare non è una scelta casuale. L’ho scelta perché mi vedo come un soldato che combatte per i miei diritti, diritti che sono stati trascurati. Mi sento anche superiore a tutti i miei coetanei. Indossare un’uniforme dimostra la mia superiorità rispetto a tutti questi comuni mortali”, spiega nel ‘manifesto’ pubblicato su Telegram, specificando che “ogni parte del mio abbigliamento è stata pensata per un motivo, dalla “maschera con il teschio”, che però – avverte – “non esprime un’ideologia specifica”, fino alla maglietta con la scritta. “Vendetta non è una parola a caso. Rappresenta ciò che provo, mi sto prendendo la dolce vendetta che merito uccidendo le persone che mi hanno fatto del male”. 

Alla fine il 13enne appassionato di chimica, nella cui stanza i carabinieri hanno trovato e sequestrato il materiale necessario a produrre un ordigno artigianale, precisa anche che “per quanto riguarda la mia ideologia politica, non mi riconosco in nessuna ideologia ben definita perché l’unica cosa che conta sono io, nessun altro conta, nessuna vita conta al di fuori della mia”. 

Ore 11.00

Migliorano le condizioni di salute di Chiara Mocchi, l’insegnante di 57 anni accoltellata mercoledì mattina da uno studente di 13 anni alla scuola media ‘Leonardo da Vinci’ di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. La donna era stata trasportata in codice rosso in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e operata d’urgenza, dove ha trascorso la notte in terapia intensiva “senza complicazioni”.

Stando agli aggiornamenti dall’ospedale, ora la donna sta meglio ed è stata trasferita questa mattina in reparto. Mocchi è stata colpita con almeno due coltellate e la ferita più grave è stata riportata al collo. Un secondo fendente ha invece raggiunto il torace della donna. L’aggressione è stata ripresa con un cellulare appeso al collo del ragazzo, che ha poi trasmesso il video in diretta social.

Durante l’attacco alla docente, il giovane indossava una maglietta con la scritta “vendetta”, mentre lo scacciacani ha rinvenuto nello zaino e in casa del ragazzo del materiale potenzialmente esplosivo.

Di Matilde Testa

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