Milano-Cortina, vigilante 55enne muore di freddo durante il turno notturno in cantiere per le Olimpiadi
Morire di freddo, con la temperatura che arriva a circa -12°, in Italia, nel 2026, è quanto presumibilmente accaduto a Pietro Zantonini, vigilante di 55 anni impegnato nel lavoro in un cantiere di Milano-Cortina
Milano-Cortina, vigilante 55enne muore di freddo durante il turno notturno in cantiere per le Olimpiadi
Morire di freddo, con la temperatura che arriva a circa -12°, in Italia, nel 2026, è quanto presumibilmente accaduto a Pietro Zantonini, vigilante di 55 anni impegnato nel lavoro in un cantiere di Milano-Cortina
Milano-Cortina, vigilante 55enne muore di freddo durante il turno notturno in cantiere per le Olimpiadi
Morire di freddo, con la temperatura che arriva a circa -12°, in Italia, nel 2026, è quanto presumibilmente accaduto a Pietro Zantonini, vigilante di 55 anni impegnato nel lavoro in un cantiere di Milano-Cortina
Morire di freddo, con la temperatura che arriva a circa -12°, in Italia, nel 2026. È quanto presumibilmente accaduto a Pietro Zantonini, vigilante di 55 anni impegnato nel lavoro in un cantiere di Milano-Cortina.
Nella notte dell’8 gennaio scorso l’uomo è morto mentre svolgeva un servizio di vigilanza notturna presso un cantiere di Cortina d’Ampezzo, riconducibile ai lavori per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Quella notte la temperatura è arrivata a registrare -12°.
In seguito alla denuncia presentata dai familiari, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia medico-legale, al fine di accertare con precisione le cause del decesso e le circostanze in cui è avvenuto.
Il lavoratore era impegnato in un turno notturno, all’aperto, in condizioni climatiche particolarmente rigide.
Secondo quanto riferito dai familiari, l’uomo avrebbe manifestato in diverse occasioni “preoccupazioni e lamentele in merito alle condizioni di lavoro, ai turni notturni prolungati e alla mancanza di adeguate tutele”.
Elementi che “rendono necessario un approfondimento giudiziario e che riportano al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e delle condizioni di lavoro nei cantieri e nei servizi collegati ai grandi eventi, in particolare in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026″ affermano i familiari i quali, assistiti dall’avvocato Francesco Dragone del Foro di Lecce, chiedono che “venga fatta piena luce sull’accaduto e che nessuna morte sul lavoro venga trattata come un evento privato o inevitabile”.
Milano-Cortina, vigilante 55enne muore di freddo durante il turno notturno in cantiere per le Olimpiadi. Le reazioni
Matteo Salvini si dice profondamente addolorato per la morte del vigilante a Cortina ed esprime vicinanza alla sua famiglia.
Il vicepremier e ministro – è scritto in una nota – ha chiesto informazioni dettagliate sull’accaduto, con particolare riferimento al contratto e alle sue mansioni.
Salvini ribadisce che la sicurezza sul lavoro è una priorità, da preferire a ogni altro aspetto, compresa la velocizzazione di alcune opere.
“La morte sul lavoro di Pietro Zantonini, il vigilante stremato dal freddo a Cortina d’Ampezzo, in un cantiere dei Giochi di Milano, ci addolora” afferma Luana Zanella, capogruppo Avs alla Camera.
“Nell’esprimere il nostro profondo cordoglio alla sua famiglia – prosegue – riteniamo inaccettabili queste condizioni di lavoro, tanto estreme da mettere a rischio la vita”.
E ancora: “Visto che nessun altro soggetto evidentemente è stato in grado di monitorare, ci auguriamo che la magistratura faccia chiarezza e stabilisca velocemente le responsabilità“.
“Le Olimpiadi invernali – dice – sono un sistema complesso i cui costi esorbitanti sono a carico prevalentemente dello Stato, tra questi non è ammissibile che ci sia anche quello della vita di un lavoratore”.
“Le più profonde e sentite condoglianze per la morte del vigilante a Cortina d’Ampezzo e commossa vicinanza alla sua famiglia”. È quanto dichiara la società Simico.
Simico tuttavia, attraverso una nota stampa, precisa che “si tratta di un cantiere che non è di propria competenza. Simico, come tutti, attende che gli organi competenti svolgano le necessarie indagini al fine di accertare quanto accaduto”.
di Filippo Messina
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Crans-Montana: 140 secondi per mettersi in salvo. Ecco la ricostruzione 3D (non ufficiale) dell’incendio – IL VIDEO
Crans-Montana, la vicesindaca chiede scusa alle famiglie: “Mancanze sui controlli”. Aperta l’inchiesta della procura di Roma: fissata l’autopsia per Galeppini; riesumazione per Tamburi; sospese le tumulazioni di Costanzo e Barosi
Stéphane Ganzer, membro del Consiglio di Stato del Canton Vallese: “La tragedia si poteva evitare”