Roma, un’altra storia di violenze brutali contro un micio. Si chiama Odino
Si chiama Odino, è un gatto dolcissimo, ed è stato vittima di violenze inaudite ad Acilia (RM)
Roma, un’altra storia di violenze brutali contro un micio. Si chiama Odino
Si chiama Odino, è un gatto dolcissimo, ed è stato vittima di violenze inaudite ad Acilia (RM)
Roma, un’altra storia di violenze brutali contro un micio. Si chiama Odino
Si chiama Odino, è un gatto dolcissimo, ed è stato vittima di violenze inaudite ad Acilia (RM)
Alcune settimane fa vi avevamo raccontato la terribile storia della gattina Rosi, una micia di colonia abusata in un parco a Roma. Una storia che aveva scioccato, indignato, per la atroce violenza su un essere indifeso. Rosi ora si sta riprendendo ma purtroppo proprio dalla stessa zona, in particolare ad Acilia, arriva un’altra storia dell’orrore. Vittima questa volta il gatto Odino, non di colonia ma un gatto di proprietà, conosciuto da tutti nella zona in cui vive e che è stato ritrovato con gravi ferite alle zampe, bruciature a un orecchio e ai baffi.
Ferite che i veterinari hanno spiegato essere riconducibili a maltrattamento. Le zampe di Odino sono state legate, così forte da bloccare la circolazione, tanto che una zampa è stata amputata all’altezza dell’anca e l’altra all’altezza della zampa, ha spiegato il veterinario: “è stato legato con una corda, i tessuti erano in necrosi”.
Un gatto dolcissimo, vittima ancora una volta di una violenza senza senso. Odino si trova ricoverato, come spiega la Lega Nazionale Difesa Animali di Ostia, proprio nella stessa clinica in cui è tuttora ricoverata Rosi. Sarà la stessa associazione ad aiutare i proprietari a coprire i costi per le sue cure. Lui, incredibilmente, a chi lo va a trovare, fa le fusa. “È un micio dolcissimo” scrivono i volontari. Una creatura indifesa ancora una volta vittima di violenza, e purtroppo sembra proprio che nonostante una legge che inasprisce le pene per i maltrattamenti sugli animali questi casi siano in aumento. Forse anche per un orrendo spirito di emulazione.
Quel che è certo è che come per Rosi bisogna fare di tutto per individuare i colpevoli. E sperare che Odino, come Rosi, riesca a riprendersi. Nel corpo ma anche nell’animo, visto tutto quello che ha subito. Anche se da come si comporta, nonostante la violenza che gli hanno inflitto gli umani, sembra non aver perso la sua dolcezza. A dimostrazione che molte volte, avremmo tanto da imparare da loro.
Di Annalisa Grandi
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