Scontri Askatasuna, domiciliari per presunto aggressore del poliziotto. Il 22enne: “Non ho spinto nessuno”
Scontri Askatasuna: arresti domiciliari per Angelo Simionato, 22enne originario della provincia di Grosseto sospettato di aver preso parte all’aggressione del poliziotto durante gli scontri che si sono verificati a Torino
Scontri Askatasuna, domiciliari per presunto aggressore del poliziotto. Il 22enne: “Non ho spinto nessuno”
Scontri Askatasuna: arresti domiciliari per Angelo Simionato, 22enne originario della provincia di Grosseto sospettato di aver preso parte all’aggressione del poliziotto durante gli scontri che si sono verificati a Torino
Scontri Askatasuna, domiciliari per presunto aggressore del poliziotto. Il 22enne: “Non ho spinto nessuno”
Scontri Askatasuna: arresti domiciliari per Angelo Simionato, 22enne originario della provincia di Grosseto sospettato di aver preso parte all’aggressione del poliziotto durante gli scontri che si sono verificati a Torino
Arresti domiciliari per Angelo Simionato, 22enne originario della provincia di Grosseto. Il giovane è stato rrestato in differita perché sospettato di aver preso parte all’aggressione del poliziotto. Scontri che sono avvenuti si sono verificati sabato a Torino durante la manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. La decisione è stata assunta dal gip del tribunale torinese all’esito dell’udienza di convalida.
Il giudice per le indagini preliminari ha inoltre deciso l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per i torinesi Matteo Campaner e Pietro Desideri. I due sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale e arrestati a seguito dei disordini. Per entrambi la Procura aveva chiesto la convalida dell’arresto e la misura in carcere.
Scontri Askatasuna, il 22enne: “Non ho spinto nessuno”
“Procedevo nella folla, stavo scappando e più volte ho visto un celerino dietro di me. Mi sono girato, ho visto il poliziotto a terra; ho visto le persone che erano su di lui e mi sono allontanato. Non ho spinto nessuno”, ha dichiarato spontaneamente Simionato durante l’udienza di convalida.
Le ordinanze del gip
Quanto accaduto in corso Regina Margherita a Torino durante la manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna è stata “una vera e propria guerriglia urbana innescata da un gruppo facinorosi travisati”, scrive la gip Irene Giani nelle tre ordinanze con le quali si è pronunciata sull’arresto dei tre arrestati per due dei quali ha disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e per il terzo gli arresti domiciliari.
Nell’ordinanza, si legge che mentre il corteo “unitario e pacifico” proseguiva lungo il percorso ordinario e preannunciato, in corso San Maurizio, “una frangia di circa 1500 soggetti, dopo aver generato una fitta coltre di fumogeni con azione evidentemente preordinata e organizzata si è travisata con abiti scuri, maschere, caschi, passamontagna, dirigendosi compatta in corso Regina Margherita, così fuoriuscendo dal percorso autorizzato”.
Nell’ordinanza la gip scrive che ”sussistono concrete e specifiche esigenze cautelari in particolare a fronte delle modalità e circostanze dei fatti, della carica offensiva complessivamente registrata dall’azione corale, della pericolosità” di Angelo Simionato, ”immortalato in diversi frangenti nell’atto di compiere allarmanti azioni violente nei confronti delle forze di polizia, così da dare prova di una particolare convinzione delittuosa o quantomeno di una preoccupante insensibilità rispetto alle regole del vivere comunitario”.
di Margherita Medici
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