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“Speravo fosse morto anche lui”, parla il padre di Filippo Turetta

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“Dopo il ritrovamento del cadavere di Giulia, speravo fosse morto anche lui”, sono parole forti e che colpiscono quelle pronunciate dal padre di Filippo Turetta

“Speravo fosse morto anche lui”, parla il padre di Filippo Turetta

“Dopo il ritrovamento del cadavere di Giulia, speravo fosse morto anche lui”, sono parole forti e che colpiscono quelle pronunciate dal padre di Filippo Turetta
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“Speravo fosse morto anche lui”, parla il padre di Filippo Turetta

“Dopo il ritrovamento del cadavere di Giulia, speravo fosse morto anche lui”, sono parole forti e che colpiscono quelle pronunciate dal padre di Filippo Turetta
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Pronuncia parole forti. Parole che colpiscono, il padre di Filippo Turetta. Per tutti quelli che già puntano il dito anche contro la famiglia, di questo. Un ragazzo “normale” diventato assassino. “Dopo il ritrovamento del cadavere di Giulia, speravo fosse morto anche lui” dice questo padre. Che certo, ribadisce come Filippo resti suo figlio. Ma pronuncia parole che raccontano quanto anche per questa famiglia, quello che è accaduto sia devastante. Certo è ovvio sentirsi oggi molto più vicini alla famiglia di Giulia. È naturale. 
 
Ma ascoltare le parole di questo padre, che preferiva la morte del figlio a saperlo assassino, fa capire come a volte, non sempre, ma a volte, non si possa trovare le radici del male in chi questi giovani assassini li ha cresciuti. Non sappiamo nulla di questa famiglia. Quella di Giulia ha perso una figlia. Loro, i genitori di Filippo, non vivono certo lo stesso dramma.
 
Ma giudicarli oggi non si può. La realtà è che Filippo è un adulto. Che non solo ha ucciso, ma è anche scappato. E si è fermato solo perché aveva finito soldi e benzina. È lui, l’unico responsabile di quello che è avvenuto.
Di Annalisa Grandi

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