Stéphane Ganzer, membro del Consiglio di Stato del Canton Vallese: “La tragedia si poteva evitare”
Tragedia Crans-Montana, parla Stéphane Ganzer: “Il Comune ha dichiarato di non aver effettuato i controlli dal 2020 e non ha fatto appello al Cantone. Questo è inammissibile”
Stéphane Ganzer, membro del Consiglio di Stato del Canton Vallese: “La tragedia si poteva evitare”
Tragedia Crans-Montana, parla Stéphane Ganzer: “Il Comune ha dichiarato di non aver effettuato i controlli dal 2020 e non ha fatto appello al Cantone. Questo è inammissibile”
Stéphane Ganzer, membro del Consiglio di Stato del Canton Vallese: “La tragedia si poteva evitare”
Tragedia Crans-Montana, parla Stéphane Ganzer: “Il Comune ha dichiarato di non aver effettuato i controlli dal 2020 e non ha fatto appello al Cantone. Questo è inammissibile”
Si sono verificate «omissioni inaccettabili», è stata «una tragedia che si poteva evitare». Sono le prime parole con cui Stéphane Ganzer, membro del Consiglio di Stato del Canton Vallese e capo della sicurezza, commenta con “La Ragione” l’incendio di Capodanno e i mancati controlli preventivi nel bar “Le Constellation” di Crans-Montana. Ganzer non usa giri di parole nei confronti di Nicolas Féraud, sindaco della cittadina svizzera, e delle presunte gravi mancanze dell’amministrazione comunale: «Le basi legali sono chiare. I Comuni sono responsabili dei controlli periodici e possono chiedere il sostegno del Cantone. Il Comune di Crans‑Montana ha dichiarato di non aver effettuato i controlli dal 2020 e non ha fatto appello al Cantone. Questo è inammissibile. L’inchiesta in corso determinerà le responsabilità». Nessuna attenuante: «Non possiamo permettere che simili trascuratezze accadano di nuovo. La vita dei cittadini è prioritaria. Ogni ritardo, ogni lacuna, ha conseguenze potenzialmente tragiche».
Quando gli abbiamo chiesto quali siano le misure immediate, ha spiegato: «Il Consiglio di Stato ha chiesto a tutti i Comuni di contattare ogni esercizio pubblico. Devono verificare procedure interne, formazione del personale e dispositivi di sicurezza». E ha aggiunto: «Questi locali devono essere ispezionati da professionisti della protezione antincendio, non basta una verifica superficiale. Ogni dettaglio deve essere esaminato. Ogni eventuale elemento di rischio va individuato e corretto immediatamente». Poi, l’impegno: «Assicuro che il Cantone prenderà tutte le misure necessarie per garantire che simili tragedie non si ripetano mai».
La lezione è chiara: la vita delle persone non ammette compromessi. E sulla collaborazione tra Comuni e Cantone, Ganzer chiarisce: «Il supporto cantonale esiste, ma non sostituisce la responsabilità dei Comuni. Le autorità cantonali seguono i casi complessi e i controlli periodici, forniscono linee guida, formazione e consulenza tecnica. Ma non possiamo assumere la responsabilità dei Comuni. Ogni controllo deve essere effettuato da loro. I responsabili della sicurezza sono invitati ogni anno a corsi di aggiornamento, ma se questi non vengono applicati nei fatti, le conseguenze possono essere gravissime».
Questa tragedia porterà a leggi più severe: «Il Consiglio di Stato sta analizzando in quale misura la legislazione antincendio dovrà essere adattata in seguito a questo evento tragico. Valutiamo norme più chiare e più ferree, che obblighino i Comuni a controlli regolari e a verifiche documentate». Di sicuro andranno presi provvedimenti: «Vogliamo aggiornare le procedure interne e introdurre altre misure di prevenzione. Non possiamo lasciare nulla al caso, perché la sicurezza dei cittadini non ammette incertezze». Sulla formazione del personale, Ganzer insiste: «Ogni responsabile deve seguire corsi regolari. Le procedure interne devono essere note, comprese e applicate. Evacuazioni, verifiche dei sistemi antincendio e dispositivi devono essere controllati costantemente. Non basta avere un dispositivo funzionante: il personale deve sapere come usarlo e intervenire immediatamente in caso di emergenza. La vita delle persone dipende dall’efficienza di ogni singolo elemento del sistema di sicurezza».
Le dichiarazioni del capo della sicurezza sono un monito chiaro: responsabilità definita, trasparenza totale, controlli costanti. Ogni omissione ha conseguenze e non può essere tollerata. E sulla comunicazione in emergenza e trasparenza, Ganzer ribadisce urgenza e chiarezza: «Le misure saranno attuate immediatamente con i partner della sicurezza. In caso di mancanze o situazioni critiche, la popolazione deve essere informata tempestivamente e in maniera completa. La trasparenza non è un obbligo morale: è uno strumento fondamentale per prevenire incidenti e creare fiducia nelle istituzioni. Soltanto cittadini informati possono reagire correttamente e contribuire a ridurre i rischi».
Di Anna Germoni
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