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Elon Musk da Davos: “Presto più robot che esseri umani ed entro il 2030 l’IA sarà più intelligente dell’uomo”

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Il miliardario, da Davos, ha tenuto un discorso che ha lasciato di stucco i presenti ipotizzando che a brevissimo il mondo sarà abitato più da robot che umani. Musk è convinto che ci semplificheranno la vita, ma che ne sarà del mondo del lavoro? Dal 2027 Tesla venderà al pubblico il suo primo robot: Optimus

Elon Musk da Davos: “Presto più robot che esseri umani ed entro il 2030 l’IA sarà più intelligente dell’uomo”

Il miliardario, da Davos, ha tenuto un discorso che ha lasciato di stucco i presenti ipotizzando che a brevissimo il mondo sarà abitato più da robot che umani. Musk è convinto che ci semplificheranno la vita, ma che ne sarà del mondo del lavoro? Dal 2027 Tesla venderà al pubblico il suo primo robot: Optimus

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Elon Musk da Davos: “Presto più robot che esseri umani ed entro il 2030 l’IA sarà più intelligente dell’uomo”

Il miliardario, da Davos, ha tenuto un discorso che ha lasciato di stucco i presenti ipotizzando che a brevissimo il mondo sarà abitato più da robot che umani. Musk è convinto che ci semplificheranno la vita, ma che ne sarà del mondo del lavoro? Dal 2027 Tesla venderà al pubblico il suo primo robot: Optimus

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A sorpresa, tra la curiosità generale, Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, si è palesato a Davos al World Economic Forum esordendo con un annuncio che ha lasciato sotto choc i tanti presenti: “Presto ci saranno più robot che esseri umani”.

Il tycoon è certo: un giorno, tutti quelli che sono i principali bisogni umani saranno soddisfatti dagli umanoidi, Lavare, stirare, svolgere pratiche noiose come andare in posta  ma anche prendersi cura di un anziano genitore (cosa che accade già in alcune case di riposo in Giappone peraltro) non saranno più di competenza umana. Un delirio visionario che si rifà a certi film futuristici come Terminator o una concreta possibilità?

Musk ha ragione. Certo, faremo di tutto per evitare repliche dell’ action mobile di James Cameron ma va pur detto che l’intelligenza artificiale, presto o tardi, sarà sovrapponibile all’uomo anche in tutti quegli aspetti in cui oggi è carente come il campo delle emozioni. Non arriverà a soffrire davvero ma saprà essere empatica e capire gli stati d’animo di chi ha di fronte.

Se per certi aspetti il ricorso ai robot può rappresentare una risorsa che può semplificare enormemente la vita resta il quesito che più di ogni altro cruccia l’opinione pubblica e quasi sicuramente non Elon Musk: che ne sarà del mondo del lavoro se, già come accade, molte figure professionali verranno sostituite dai robot?

Un domani davvero non ci saranno più operai nelle fabbriche né esperti di marketing come nemmeno medici, campo in cui l’IA ha dimostrato una competenza straordinaria, dimostrando di poter maneggiare e incrociare una vastità di dati che nessun cervello umano sarebbe in grado di gestire?

A Musk questo aspetto sembra importare poco, ossessionato com’è dal massimizzare le probabilità – parole sue – che “l’umanità abbia un grande futuro”. Un futuro che per l’imprenditore passa anche dallo spazio naturalmente, altra sua grande ossessione tanto da voler morire su Marte, “non nell’impatto però” ha scherzato. “SpaceX (la compagnia aerospaziale da lui fondata ndr) – ha spiegato – serve a “estendere la coscienza oltre la Terra. La vita e la coscienza sono estremamente rare. Siamo una candela flebile in un grande spazio buio e dobbiamo assicurarci che non si spenga” ha detto Musk questa volta in veste di filosofo.  

Il miliardario si è spinto oltre, sentenziando anche una data entro la quale l’IA sarà più intelligente dell’uomo “Entro il 2030 al massimo.  Meglio essere ottimisti e sbagliarsi, che pessimisti e avere ragione” ha scherzato. 

Le parole di Musk non devono impressionare più di tanto perché significherebbe ignorare quanto sta accadendo nel mondo, come non deve sorprendere che “casualmente” Tesla inizierà a vendere il suo robot umanoide Optimus al pubblico entro il 2027. Altra “casualità”? Il titolo ieri, dopo le sue parole, ha chiuso in rialzo del 4,15% toccando i 449,36 dollari per azione. Peraltro, sempre dal palco, ha anche aggiunto che la casa automobilistica punta a ottenere “la licenza per far circolare le sue auto a guida autonoma anche in Europa già dal prossimo mese”. 

Ora non potremmo avere la certezza, come lui asserisce, se davvero tra  pochi anni ci saranno più umanoidi che essere umani ma di sicuro non possiamo fare finta che non siano già tra noi. 

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